Il Bitter Campari
Gaspare Campari, fondatore dell’omonima socie-
tà, nacque nel 1828 a Castelnuovo, in Lombardia,
prima dell’uniicazione d’Italia; a 14 anni Campari
era maitre licoriste presso il bar Bass di Torino.
A quei tempi tutte le eleganti cafetterie avevano i
propri mastri liquoristi per preparare ricette origi-
nali mescolando insieme una base di vino o acqua-
vite e diverse spezie ed erbe.
Con il tempo, le ricette delle case divennero segrete
e alcune di esse diedero vita a pic-
cole imprese commerciali; da que-
sta tradizione nacquero marche
quali appunto Campari, ma anche
Cinzano, Martini & Rossi e Car-
pano. Terminato l’apprendistato,
Gaspare Campari divenne mai-
tre licoriste del famoso ristorante
Cambio in cui servivano l’elite del-
la società torinese, fra cui lo stesso
Vittorio Emanuele e il suo primo
ministro Cavour.
Dopo la tragica perdita della
moglie e dei due igli, Cam-
pari lasciò Torino per trasfe-
rirsi prima a Novara e poi,
nel 1862, a Milano, città na-
tale della seconda moglie; qui
dirigeva un cafè piuttosto
umile di fronte al Duomo.
In quegli anni nacque lo sta-
to italiano e, in città, si pro-
gettò una magniica galleria
nelle vicinanze del Duomo.
Questa decisione modiicò
le sorti di Campari. I suoi
locali, infatti, erano situa-
ti proprio nei luoghi dove
doveva sorgere la Galleria.
Riiutando tutte le oferte di
compensazione inanziaria,
chiese con successo di avere i
primi locali all’entrata prin-
cipale della galleria stessa. Fu così che nel 1867, nel
suo nuovo ed elegante “Cafè Pasticceria Campa-
ri”, Letizia, la moglie di Gaspare ofriva ai clienti i
nuovi bitter creati dal marito.
Nello stesso anno nacque Davide, il iglio più gio-
vane di Gaspare, fu il primo bambino nato in Gal-
leria, dove visse e lavorò per i successivi 33 anni.
Fu Davide ad accorgersi che diversi proprietari di
bar mandavano i loro garzoni a comprare l’aperi-
tivo del momento, il Bitter all’uso d’Hollanda del
padre, in modo da rivenderlo nei loro locali.
Davide permise loro di continuare con l’obbligo
però che esponessero un cartello in cui si aferma-
va la vendita degli originali bitter Campari. In que-
sto modo egli creò, quasi involontariamente, una
marca divenuta ormai famosa.
In seguito fu una storia d’amore a trasformare la
Campari in una casa internazionale. Davide si in-
namorò perdutamente della bellissima Lina Cava-
lieri, cantante d’opera, di cui commissionò anche
un ritratto, usato per scopi pubblicitari.
Cercando disperatamente una scusa per seguire
la sua amata, decise di informare la famiglia, che
essendo giunto il momento di esportare sarebbe
andato in Francia in modo da aprire un deposito
a Nizza. Da qui si spostò nuovamente, per seguirla
in Russia e inine negli Stati Uniti.
Davide morì nel 1936 dopo aver fatto della Cam-
pari una delle case più importanti; aveva difuso
l’aperitivo del padre a Milano e nei migliori locali
del mondo, facendolo diventare uno dei bitter più
venduti; per i suoi tempi fu letteralmente un vero e
proprio genio del marketing.
Manifesti storici della Campari
Sede Campari
Negroni cocktail
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