Il Colombaccio
(Columba palumbus)
È un animale di passo che a volte nidiica nel posto
predestinato. Ama vivere nei boschi ma lo si può
trovare anche nei parchi e nei giardini.
Nelle Marche da sempre è conosciuto sotto il nome
di Palomma. Assomiglia ad un grosso piccione ma
ha carni più nobili. Corteggiatissimo in cucina si
presta a diverse elaborazioni gastronomiche.
Ricetta consigliata:
Colombacci in salsa speziata
Mondare gli animali. Togliere le interiora e pulirle
bene privandole dell’interno. Tagliarli a metà per
la lunghezza, salarli e peparli e adagiarli sul fondo
di una capace teglia dove precedentemente si sarà
preparato un delicato sofritto con cipolla, un aglio
intero qualche fogliolina di salvia, di alloro e un po
di bacche di ginepro con olio extravergine d’oliva.
Dopo averle rosolate per qualche minuto sfumare
con del buon vino bianco, aggiungere le interiora e
un po di olive nere denocciolate.
Portare a completa cottura per circa mezzora ag-
giungendo un mestolino di acqua, un pizzico di
cannella ed una moderata grattugiata di noce mo-
scata. Coprire con coperchio.
A cottura avvenuta togliere gli animali dalla casse-
ruola e passare il resto del fondo incluse interiora e
oliva per ottenerne una salsa.
Rimettete la salsa al fuoco per quattro cinque mi-
nuti e aggiungete ancora un po di olive nere. Im-
piattate gli animali e versatevi sopra la salsa ben
calda. Accompagnate con patate bollite tagliate a
metà ed inzuppandole nella salsa.
Vini da abbinare:
Oida Rosso DOC
(maturo)
Pergola Rosso DOC
(maturo)
Il Fagiano
(Fasianus colchicus)
Animale originario dell’Asia. Raramente penetra
all’interno delle foreste, perché ha bisogno di va-
gare nei campi, nei prati e nelle pianure fertili.
Alcune specie si trattengono anche nel più rigido
inverno nelle regioni montane, altre invece non si
discostano dalle pianure; possono dirsi molto afe-
zionanti alle proprie abitudini stazionarie.
Non compiono veri e propri trasferimenti, soprat-
tutto se si considera l’insuicienza dei loro organi
di locomozione. Il loro volo è faticosissimo e non
vi ricorrono che in casi di necessità estrema. Sono
uno dei trofei più ambiti dei cacciatori.
Ricetta consigliata:
Fagiano con uva bagnato al Porto
Mondate il fagiano pulendolo bene delle
interiora. Tagliarlo a pezzi, salarlo e pe-
parlo all’interno e all’esterno (qb). Met-
tere in casseruola già calda e ben unta
di extravergine d’oliva con uno scalogno ta-
gliato a metà e lasciar rosolare da tutte le parti.
A rosolatura avvenuta spruzzare di buon vino
bianco, coprire con un coperchio e lasciare
cucinare complessivamente per 40 minuti.
A ine cottura unire un bel pugno di chicchi
di uva da tavola bianchi e rossi, tenuti pre-
cedentemente a bagno con del vino di Porto,
aggiungendo un pochino dello stesso vino.
Lasciar cuocere ancora per circa cinque minu-
ti inchè non sfumi il vino, dopo di che lamba-
re con 40 g di buon Brandy o Cognac. Servire in
compagnia di un tortino di patate e verza,
profumata all’aglio e rosmarino.
Vini da abbinare:
Rosso Conero DOCG Riserva
(di almeno tre vendemmie)
Rosso Piceno Superiore
(di almeno tre vendemmie)
Fagiano
(Fasianus colchicus)
Colombaccio
(Columba palumbus)
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