I bitter hanno avuto origine in Olanda dove si potevano produrre alcolici a costi contenuti poiché, grazie
alle colonie, erano disponibili spezie e erbe esotiche. Il termine bitter, amaro, deriva proprio dalle erbe e
spezie dal sapore amaro che compongono questi aperitivi alcolici, spesso miscelati in cocktail. Non vi so-
no dubbi sul fatto che fu la disponibilità di ingredienti a incoraggiare lo sviluppo e l’antica tradizione di
questi classici aperitivi. In Olanda, infatti, la produzione di bitter a base di acquavite di grano cominciò
già nel XVI secolo; la società Lucas Bols fu fondata, ad esempio, nel 1575.
È interessante notare che tre secoli dopo, a Milano, Gaspare Campari vendette per la prima volta il suo
tradizionale aperitivo chiamandolo Bitter all’uso d’Hollanda. Contrapposta alla scuola olandese, trovia-
mo quella dei liquoristi francesi; dei quali il brand più famoso è indubbiamente quello di Marie Brizard,
società fondata nel 1755 a Bordeaux, in una regione rinomata per la produzione di vini di pregio, spicca
anche la produzione di ottimi liquori a base di erbe, frutta e spezie.
Con il passare del tempo nacquero altri bitter, a volte anche con caratteristiche diferenti fra loro. Tra i
più insoliti vi è il Cynar, un aperitivo a base di carciofo; prodotto originariamente dalla società padova-
na Pezziol, la quale lanciò nel 1949 una bevanda medicinale a base di acquavite, aromatizzata al carciofo.
Oggi Cynar è un brand del gruppo Campari, è uno dei pochi bitter ad essere bevuto come aperitivo, sha-
kerato o con aggiunta di soda o seltz; e anche come digestivo; fu un cambiamento di percezione da parte
dei consumatori, avvenuto alla ine degli Anni ‘60 e nel decennio successivo, a causare il passaggio della
bevanda dalla categoria degli aperitivi a quella dei digestivi.
AROMI E PROFUMI DEL BAR
I BITTER
Luca Peroncini
Barman Sommelier
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