L’ulivo è pianta mediterranea per eccellenza e sen-
za pari al mondo per la qualità del suo prodotto.
Dai paesi del nord Africa a quelli del versante me-
dio orientale, alla Grecia, Albania, Croazia, Slo-
venia, Spagna (il più grande produttore in Euro-
pa seguita dall’Italia), Portogallo, Francia e Italia,
questa magnifica, sacra e storica pianta ha proprie-
tà autoregolanti come la vite, riuscendo a superare
egregiamente ogni tipo di stress climatico.
Benché altre nazioni, sopratutto dell’area nord, sud
americana, africana e asiatica si stiano da tempo
prodigando a coltivarla i risultati favoriscono an-
cora l’area sud europea.
L’Italia, con Puglia e Calabria al primo posto na-
zionale, produce in ogni lido Extravergini di Oliva
di eccelsa qualità e con caratteristiche molto diver-
se a seconda del cultivar e dei territori. Ben note le
varietà agli amanti del sacro Oro Verde non tut-
ti sanno però che regioni particolarmente vocate
ad altre produzioni come quelle della viticoltura
si posizionano anch’esse fra i migliori produttori
pur con quantità limitate. Il Friuli, i Colli Euganei
e Berici, il Garda ed anche il Trentino si fanno no-
tare per qualità. È proprio in quest’ultima regio-
ne infatti che una quindicina di anni fa la fami-
glia Scmidt, i vecchi distributori per l’Italia dello
Jägermeister, misero a dimora alcune centinaia di
ulivi presso la loro azienda trentina, acquistati in
territorio umbro. Ci incontrammo presso un vi-
vaista di Foligno, inquanto anch’io acquistai una
quarantina di piante di varietà Leccino e Moraiolo
che misi a dimora nell’area circostante il Fortino
Napoleonico di Portonovo e oggi sono rigogliosi e
ben produttivi, ma anche quelli piantati in Trenti-
no divennero ben arzilli.
Mi venne allora in mente l’operazione di impianto
perché osservai nel tempo il centenario ulivo posi-
zionato all’ingresso della chiesetta di Santa Maria
di Portonovo che produceva ottime olive. In que-
sto lido quindi piantai l’uliveto più ad est e più vi-
cino al mare della regione.
Girando comunque per l’Europa e l’area nord afri-
cana ho avuto modo di appurare quanto grande e
inconfondibile sia la produzione italiana rispetto ai
paesi di cui sopra. Senza voler mancare di rispetto a
nessuno sarebbe come paragonare l’oro allo stagno.
l’Olio Extravergine d’Oliva
Oro
Verde
d’Italia
Gualberto Compagnucci
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