G.C.
Il Conero è un territorio formatosi sette milioni di
anni fa dal ritiro delle acque del Mediterraneo: pri-
ma ancora era un’isola immersa in Adriatico.
Sette mila anni orsono popolazioni del neoliti-
co erano già stanziate in loco e le testimonianze
sono gli straordinari forni trovati di recente sotto
la frazione del Poggio. Non sappiamo con esattez-
za quando la vite sia giunta sul monte, ma cono-
sciamo le sue peculiarità nella coltivazione di uve
montepulciano, malvasia e moscato.
Attuale invece è la messa a dimora dell’Incrocio
Bruni 54 (Verdicchio+Sauvignon) ad opera dell’a-
groenologo dott. Giancarlo Soverchia che allarga
il panorama viticolo. Quindi, come noto, Rosso
Conero, Conero Riserva, Rosati, spumanti meto-
do classico e Martinotti con vinificazione sia in
rosa che in bianco, Malvasie, Moscati, vino alle vi-
sciole ed in ultimo lo straordinario Incrocio Bruni
sono oggi il bel patrimonio che ha reso questa una
montagna felice.
Dal solo rosso di venti anni fa il listino si presenta
ormai con una gamma completa che va a coprire
tutte le proposte gastronomiche del luogo ed oltre.
I nostri sommeliers di Pesaro e Macerata capita-
nati dai rispettivi delegati hanno approfondito le
proprie conoscenze con visite alle Cantine Moro-
der e Polenta che con la solita calorosa accoglienza
hanno fatto gioire i colleghi con degustazioni gui-
date e le tipiche preparazioni culinarie della zona.
Due approcci molto graditi sotto la diretta e atten-
ta regia di Alessandro Moroder, Giancarlo Polenta
e lo stesso dottor Giancarlo Soverchia.
LE ESPERIENZE DELLE DELEGAZIONI DI PESARO E MACERATA
IL CONERO: UNA MONTAGNA FELICE
Il Delegato AIS di Macerata
Cesare La padula guida
la degustazione insieme
a Giancarlo Polenta e
Giancarlo Soverchia.
Alessandro Moroder
(immagine a lato)
11
La cantina Moroder
(immagine a lato)