Sommeliers Magazine Marche n. 36 - page 21

Château Changyu Baron
Balboa, Xinjiang.
Lo Chateau Changyu Moser
XV del Gruppo Changyu.
Altri distretti vinicoli degni di citazione contem-
plano Pechino, Yantai, Zhangjiakou nella provincia
di Hebei, Yibin nel Sichuan, Tonghua nel Jilin op-
pure Taiyuan nello Shanxi. Yantai-Penglai è la re-
gione più grande di produzione che produce il 40%
del vino cinese. A Yantai, nella provincia nordest di
Shandong ha sede la cantina più antica e più grande
dell’intera Repubblica Popolare Cinese, Changyu
Wine Group Company, Ltd., già Changyu Pioneer
Wine Co. Inc. avviata nel 1892 da Zhang Bishi, po-
litico, uomo d’affari e influente industriale.
Chateau Changyu non è solo la prima cantina in-
dustriale in Cina ma, ormai, anche la più grande
impresa di vinificazione in tutta l’intera Asia. La
città-prefettura di Yantai, sede originaria dello
Chateau Changyu, nel 1987 è stata insignita con il
titolo di Città Internazionale della Vigna e del Vino
dall’Organizzazione Internazionale della Vigna e
del Vino (O.I.V.) per il suo grande contributo allo
sviluppo della vinificazione. Essendo l’impresa vi-
nicola più longeva della Cina, nei suoi oltre 120 anni
di storia oltre ad avere consolidato il brand e sedi-
mentato la propria immagine aziendale, ha anche
accumulato un ricco patrimonio culturale da con-
dividere con il popolo cinese, visto che a causa del-
lo stile di vita differente da quello occidentale sono
ancora pochi i consumatori di vino, nonostante il
mercato abbia un enorme potenziale. Nacque così
l’idea di costruire, nel 1992, un proprio museo per
la diffusione della cultura del vino occidentale, che
ad oggi richiama annualmente molti visitatori allo
Chateau Changyu, con la possibilità inoltre per l’a-
zienda di sondare le esigenze del mercato veicolan-
do costantemente nuova conoscenza nel comparto
vitivinicolo. Fra i progetti colossali dell’impresa,
controllata dalla holding già proprietaria di diverse
realtà nazionali ed estere, il più eclatante consiste
nella realizzazione di una città internazionale del
vino di 413 ettari alla periferia di Yantai, con un
investimento stimato di 6 miliardi di Yuan pari a
circa 765 milioni di euro. L’obiettivo è quello di uni-
re in un unico luogo il prodotto enologico, le ricer-
che riguardanti la vite e le tecniche di vinificazione
insieme a un grande parco tematico comprendente
due castelli costruiti nel classico stile europeo, uno
dedicato interamente al brandy e l’altro al vino, un
villaggio, anch’esso in linea con lo stile occidentale
e 15 linee di produzione avanzate.
Altra evidenza di carattere industriale, come lo
Chateau Changyu AFIP Global Beijing, frutto di
una joint venture multinazionale fra società di ca-
pitali cinesi, americane, italiane, portoghesi e di al-
tri paesi, include un centro di accoglienza, diversi
vigneti, un bellissimo lago, il castello che ospita il
museo e la cantina, sale da degustazioni e spazi per
meeting, conferenze e seminari, un villaggio com-
pleto di piazze, palazzi, hotel e persino una chiesa.
Anche lo Chateau Changyu Golden Ice Wine Val-
ley con oltre cinquemila ettari di terreno intorno
al lago Hanlong nella provincia del Liaoning del-
la Cina nord-orientale, la parte meridionale della
Manciuria denominata l’Ontario dell’Oriente, dove
si coltiva il vitigno Vidal introdotto da una azienda
vinicola canadese, come anche in Nuova Zelanda
la Changyu Kely Estate, fanno parte del gigantesco
gruppo Changyu.
Chateau Changyu Baron Balboa ha aperto i batten-
ti nel 2013 nella località di Nanshan New District
appartenente alla città di Shihezi nello Xinjiang
e già attrae oltre mezzo milione di visitatori ogni
anno. L’imponente castello, sottratto dagli scena-
Il Chairman’s Reserve
della Grace Vineyard,
vincitore del concorso
“Bordeaux Vs Ningxia”
nel 2011 a Pechino.
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