Sommeliers Magazine Marche n. 36 - page 16

IL WINE MADE IN MARCHE PROTAGONISTA NEL MONDO
CONSORZIO DI TUTELA VINI PICENI
L’importanza di un Consorzio di tu-
tela che promuova e garantisca le de-
nominazioni di origine del territorio
conosciuto come “Piceno” ovvero la zona
meridionale della nostra regione, sta nel fatto
che questa zona è caratterizzato da una spiccata
vocazione vitivinicola e da esso proviene circa il
50% della produzione di uva delle Marche.
Nato nel 2002 si è sempre distinto per aver sposato
una politica viticola locale incentrata prevalente-
mente sulla riscoperta di vitigni autoctoni quali
Pecorino, Passerina e Montepulciano lasciando a
margine la tentazione diffusa di sposare l’utilizzo
di vitigni internazionali e più conosciuti ma poco
caratterizzanti il territorio di origine.
Proprio il Pecorino e la Passerina stanno cono-
scendo risultati insperati proprio perché i prodot-
ti finali quali Offida DOCG tipologia Passerina e
Pecorino e Falerio DOP tipologia Pecorino espri-
mono in maniera inequivocabile le colline picene,
quell’ondulato orografico condizionato felicemen-
te dalle brezze dell’Adriatico. Da non dimenticare,
per i rossi che costituiscono la prevalente produ-
zione, la forte impronta del Montepulciano, che
costituisce la parte prevalente del Rosso Piceno,
soprattutto nella tipologia Superiore, e dell’Offida
DOCG Rosso, di cui è parte quasi esclusiva.
Il Consorzio di Tutela Vini Piceni è costituito da
circa 500 soci, tra viticoltori, vinifica-
tori ed imbottigliatori, per una produ-
zione di 200.000 qli di uva fino ad ar-
rivare 6 milioni di bottiglie di cui il 70 %
destinate all’esportazione. In merito sono sem-
pre maggiori i mercati esteri di destinazione oltre a
quelli storici come Usa, Canada , Cina , Germania
e nord Europa in genere i nostri prodotti da poco
tempo sono reperiti in zone un tempo impensabi-
li come Arabia Saudita,Vietnam, Libano, Oman,
Singapore, Sud Africa, Malesia, India.
Questo grazie ad una politica che si è rilevata nel
tempo particolarmente felice, anche per l’applica-
zione di disciplinari di produzione rigidi che pre-
vedono rese di uva/ha molto basse, visti i risultati
qualitativi dei prodotti del Piceno che si stanno ca-
ratterizzando con una sempre maggiore specificità
ed un sempre più spiccato legame con il territorio
di provenienza. Da ultimo occorre sottolineare
come si stia registrando un passaggio generazio-
nale nell’impresa vinicola picena dove i capostipi-
te stanno allevando una brillante categoria di gio-
vani che sta rinnovando la mentalità ed il modo
di fare impresa nel campo vinicolo locale dove la
promozione sta acquisendo sempre più spazio ri-
spetto all’acquisto di mezzi di mezzi tecnici e la
produzione biologica che sta riguardando oltre un
terzo degli associati. Da non dimenticare la sem-
pre più diffusa politica dell’accoglienza per essere
pronti ad un turismo enogastronomico, legato alle
eccellenze dei prodotti locali ma anche alle impa-
reggiabili bellezze naturali ed architettoniche delle
Marche meridionali.
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