Sommeliers Magazine Marche n. 36 - page 25

CON TUTTE LE REALTÀ DEL TERRITORIO
Stefano Isidori Delegato AIS
Fermo e Porto San Giorgio
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Anche quest’anno alla 49
a
edizione del Vinitaly
il padiglione “Marche” era bellissimo. Situato nel
complesso n. 7, ospitava ben 112 aziende che han-
no accolto l’invito della Regione ad associarsi per
diventare le vere protagoniste dello stand.
Hanno presentato più di duecento etichette in rap-
presentanza dell’intero patrimonio vinicolo re-
gionale, messe in degustazione libera sulla tradi-
zionale terrazza. Terrazza che ha ospitato, duran-
te i quattro giorni della fiera scaligera, una serie
di eventi voluti dai due Consorzi di tutela regio-
nali: l’IMT (Istituto Marchigiano Tutela) e il CVP
(Consorzio Vini Piceni).
Ad aprire la kermes una brillante e piacevole novi-
tà intitolata “Vino&Giovani e... hamburger”, l’easy
lunch firmato dallo chef Errico Recanati. Ospiti
Neri Marcorè e la pluricampionessa di fioretto Eli-
sa Di Francisca, ambasciatrice del Verdicchio nel
mondo che hanno presentato l’indagine nazionale
“Vino&Giovani” dell’Università Politecnica delle
Marche, commissionata dall’Istituto Marchigiano
di Tutela Vini - IMT. La ricerca ha rivelato che 87%
dei giovani, tra i 18 e i 25 anni, consuma vino che è
preferito in maniera maggiore alla birra.
I giovani winelover, sempre più consapevoli del
biologico, sono disposti a spendere di più per que-
sta tipologia. Tra i vini rossi i più apprezzati sono
Brunello di Montalcino e Amarone; tra i bianchi
fermi la parte del leone spetta al Verdicchio.
I giovani si sono svelati veri e propri appassionati
edonistici, anche se consumatori in erba, comun-
que attenti all’eno-cultura e alla sostenibilità. Per
loro il mondo del vino non è solo divertimento e
trasgressione ma consapevolezza e curiosità.
Il salotto della terrazza ha ospitato anche i risulta-
ti della ricerca di Wine Monitor di Nomisma con i
riflettori puntati su export, mercato interno e trend
delle DOC marchigiane. Il Consorzio Vini Piceni
con lo studio “Stili di consumo nazionali, identi-
tà Picene e percezione sul consumatore finale” se-
gnala l’ottima performance dell’Offida Pecorino
DOCG tra gli scaffali, quest’anno primo tra i vini
emergenti nella GDO seguito a breve distanza dal-
la Passerina nelle varie versioni.
E se gli emergenti conquistano posizioni, a farla da
protagonista sul fatturato vinicolo regionale e sulle
esportazioni è il Verdicchio che si conferma essere
il bianco fermo più premiato dalle guide. Anche il
segmento biologico segna un incremento a doppia
cifra della superficie vitata, ponendo le Marche al
secondo posto in Italia per incidenza bio.
Queste le carte vincenti delle Marche per il pros-
simo futuro: i bianchi che spingono le vendite con
Verdicchio, Pecorino e Passerina a fare da apripi-
sta, 20 denominazioni autoctone dalla forte identi-
tà territoriale e biologico in crescita.
Per chiudere segnaliamo il successo di un’azien-
da condotta con amore e passione da coraggio-
si ragazzi che gli hanno dedicato la vita. L’Azien-
da agricola
Casale Vitali di Montelparo
(FM) en-
tra tra le “benemerite della viticoltura italiana”, ha
ricevuto l’ambito riconoscimento, il
premio Can-
grande
, dalle mani dell’assessore regionale all’a-
gricoltura Maura Malaspina che ha dichiarato: “Il
riconoscimento è andato a un’azienda che ha sa-
puto legare la qualità delle produzioni al territo-
rio. Un legame forte che i Vitali hanno saputo pe-
rò esaltare con peculiarità, passione e grande pro-
fessionalità.” L’azienda agricola Casale Vitali nasce
nel 1970, quando i discendenti dalla vecchia ge-
nerazione di mezzadri diventano proprietari del-
la casa colonica e del podere. Oggi l’azienda vanta
una superficie di 40 ettari di terreno, di cui 20 a vi-
gna, 10 a frutta e il restante a ulivi e orto.
LE MARCHE AL VINITALY 2015
Consorzio di Tutela
Vini Piceni
Istituto Marchigiano
di Tutela Vini
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