Le terre del moscato, vitigno dal quale si produce il Mo-
scato d’Asti e l’Asti abbracciano le stupende colline di 52
comuni. In provincia di Asti, 28 comuni, 15 comuni in
provincia di Cuneo e 9 in quella di Alessandria. Un gran-
de territorio, un grande vitigno e una grande tradizione
legata alla spumantizzazione. Partiamo alla sua scoperta!
La storia
Il Moscato è il vitigno a bacca bianca più coltivato in Pie-
monte, da vari fonti si ha la certezza che fosse presente
nelle Langhe e nel Monferrato fin dal 1200.
Ricevette ampio credito come uva dalla quale si ottengo-
no i migliori vini bianchi del Piemonte nel trattato “Del-
la eccellenza e diversità dei vini che nella montagna di
Torino si fanno e del modo di farli” di Giovanni Battista
Croce, gioielliere del duca di Savoia, pubblicato tra fine
‘500 e i primi anni del 1600.
Il 1800 è legato ai primi riferimenti riguardanti i vini spu-
manti di Asti, ma la produzione è ancora limitata, nono-
stante tutto vengono già definite alcune zone di elezione.
Gli ampelografi Demaria e Leardi a fine ‘800, individua-
no come zona di elezione per la produzione del mosca-
to spumante le colline che da Ricaldone, Strevi e Acqui
Terme degradano verso Canelli, Calosso e Costigliole
d’Asti, definita all’epoca come
“la vera zona del Moscato
Bianco”
dove il vitigno raggiungeva la
“massima squisi-
tezza e perfezione”
.
In quel periodo la quantità di Moscato destinato allo
spumante era circa 30000 ettolitri. Il resto era usato nella
produzione del Vermouth. La fine del 1800 è il periodo
della svolta grazie all’opera di Carlo Gancia e Arnaldo
Strucchi che nel 1890 a Canelli fondarono la Società
Anonima Strucchi-Fratelli Gancia. Carlo Gancia origi-
nario di Chivasso trascorse tra il 1848 e il 1850 un perio-
do della sua vita e Reims dove apprese preziose nozioni
sulle tecniche di spumantizzazione, una volta rientrato
in Piemonte passò un primo periodo a Chivasso in cui
produsse Vermouth e vini rossi, poi affittò la prima can-
tina a Canelli nel 1865 che dal 1890 divenne la sede prin-
cipale delle Cantine Gancia.
Costigliole d’Asti
Mauro e Matteo Carosso
PURO SUCCO D’UVA
APPASSIONATAMENTE AROMATICO
Asti e
Moscato d ’
Asti
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