Sommeliers Marche Magazine 54 - page 17

questo vitigno, il tannino setoso con un naso che spa-
zia dai tipici frutti di bosco rossi e neri a toni speziati di
pepe e mentolati, a testimonianza di come questo areale
rappresenti un habitat estremamente interessante per
questo vitigno.
Altre espressioni particolarmente felici sono quelle del
Pinot Nero che nella zona compresa tra Matelica ed
Esanatoglia sa rivelarsi con personalità in vini che con
il tempo sanno acquisire equilibrio e complessità; in
questo caso l’uso sapiente del legno riesce ad arricchire i
piacevoli sentori fruttati di ribes, lampone e fragoline di
bosco caratteristici di questo vitigno.
In tempi più recenti, anche il vitigno rosso principe del-
la costa adriatica ha iniziato a conquistare l’entroterra.
Ebbene sì, il Montepulciano, uva che da sempre privi-
legia ambienti caldi e assolati e che rappresenta per an-
tonomasia il vitigno del mare, vuoi per il cambiamento
climatico, vuoi per le moderne tecniche di allevamento
della vite, nelle ultime annate sta regalando sui colli ca-
mertini, vini che sanno coniugare il frutto tipico di que-
sta uva, con sentori più balsamici che rendono di estrema
piacevolezza la sua versione di montagna.
Da provare anche alcune versioni di Lacrima e Sagran-
tino, altri vitigni che qui hanno preso felice dimora, ma
sicuramente, merita di essere menzionata la Vernaccia
Vera o Grossa o Cerretana, interessante vitigno che al-
cune aziende della zona stanno riportando all’attenzione
dei consumatori. Quindi nella rassicurante consapevo-
lezza che queste valli rimangono, per fortuna nostra, il
territorio di uno dei vitigni bianchi migliori del mondo,
la prossima volta che guarderete una carta dei vini, alla
voce “Rossi Matelica”, fermatevi un attimo in più e ri-
cordatevi di quel vino rosso che seppe sbaragliare, più di
cento anni or sono, l’agguerrita compagine transalpina.
Merlot
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