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Il torrone di Camerino è un prodotto tipico tra-
dizionale testimoniato fin dal XVIII secolo, ma la
nascita delle prime fabbriche (Fulvi, Savini, Mas-
sarenti) è documentata solo da metà Ottocento.
Dopo l’unità d’Italia e la nascita del mercato unico,
raggiunge fama nazionale e internazionale grazie
all’opera di due aziende dolciarie camerti.
La casa Bettacchi, fondata dal conte Alberto Bet-
tacchi nel 1880, con il suo “torrone dolce biondo”,
un mandorlato classico, collezionò numerosi premi
e ben 14 medaglie d’oro alle più importanti espo-
sizioni nazionali e internazionali, fra cui quella di
Parigi del 1889, quando fu inaugurata la tour Eiffel.
Divenne fornitore ufficiale di Casa Savoia (sembra
che la regina Margherita, moglie del re Umberto I,
ne fosse ghiotta), ottenendo la prestigiosa spilla
con brillanti concessa ai fornitori particolarmente
meritevoli. Forniva annualmente i torroni (an-
che 30.000) all’ENI di Enrico Mattei, il quale in
omaggio alle sue origini marchigiane, per le fe-
stività natalizie, faceva regalare ai dipendenti,
fornitori, clienti, in tutto il mondo, torroni di Ca-
merino e confezioni di carta a mano di Fabriano.
Grande successo ebbe anche il torrone detto
“olimpico”, un mandorlato ricoperto di cioc-
colato, lanciato in occasione delle olimpiadi di
Roma del 1960, come dolce corroborante per
chi fa sport. Sulla confezione c’era scritto in tre
lingue:” L’energetico degli sportivi”.
Quasi a conferma, fece scalpore e produsse indi-
rettamente tanta pubblicità, la pubblicazione del-
la lettera inviata dal presidente del Club alpino di
Roma, che ringrazia Bettacchi perché, in occasio-
ne della conquista, nel 1959, della cima Saraghrar
Peak di 7.349 metri nella catena dell’Hindu-Kush,
gli scalatori, rimasti bloccati per molti giorni per il
maltempo su un costone, erano sopravvissuti con-
servando le forze grazie all’Olimpico, unico cibo
che non si fosse deteriorato. Oggi l’azienda non è
più attiva a Camerino.
La casa dolciaria Francucci, fu fondata nel 1890 da
Romolo Francucci, appartenente ad una famiglia
di fornai, coadiuvato dai fratelli Gervasio, Severi-
no, Remo. Fra le due case nacque una inevitabile
rivalità e una sana concorrenza, che portò all’ec-
cellenza qualitativa dei prodotti e ad un aumento
della notorietà dei torroni della città camerte in
Italia e all’estero.
Ben presto anche Francucci ottenne riconosci-
menti, premi e medaglie d’oro. I più prestigiosi
furono la medaglia d’oro alla grande esposizione
internazionale di Barcellona del 1912 e il brevetto
di fornitore ufficiale rilasciato da Casa Savoia, par-
ticolarmente importante, perché autorizza l’uso
dello stemma reale per scopi commerciali.
Casa Francucci produceva un torrone del tipoman-
dorlato chiamato “torrone camerinese”, composto
da pochi ingredienti, ma della massima qualità.
Il Torrone
di Camerino
LA DE.CO.
Piergiorgio Angelini
Sommelier-storico AIS Marche
Il brevetto di fornitore ufficiale
rilasciato da Casa Savoia
alla casa dolciaria Francucci