Sommeliers Marche Magazine 57 - page 11

Geografiche Aggiuntive), che saranno anteposte
con la menzione “Pieve” in etichetta. I toponimi
territoriali sono riferibili a quelli delle antiche Pie-
vi in cui il territorio, già in epoca tardo romano
e longobarda, era suddiviso: Ascianello, Argiano,
Badia, Caggiole, Ciarliana, Cervognano, Graccia-
no, Le Grazie, San Biagio, Sant’Albino, Valardegna
e Valiano. Un vino, quindi, che avrà come caratte-
ristiche il territorio, e l’uvaggio sarà legato al San-
giovese e ai soli vitigni autoctoni complementari
ammessi dal disciplinare, con uve esclusivamente
prodotte dall’azienda che imbottiglia. Novità ulte-
riore è che verrà istituita una commissione interna
al Consorzio, composta da enologi e tecnici, che
avrà il compito di valutare che le caratteristiche
corrispondano al disciplinare stesso. Il Consorzio
Vino Nobile di Montepulciano, contemporanea-
mente, ha deciso di rafforzare il proprio impegno
verso uno sviluppo sostenibile, affidando a Valori-
talia l’incarico di certificare il distretto della De-
nominazione Vino Nobile di Montepulciano con
lo standard “Equalitas”. Si tratta di un protocollo
molto impegnativo che implica il rispetto di un
numero elevato di requisiti ambientali, come la
misurazione dell’impronta carbonica, e di requisiti
socio economici, come la verifica del rispetto delle
libertà sindacali e delle pari opportunità. È previ-
sto poi il raggiungimento di obiettivi progressivi e
la stesura di un bilancio di sostenibilità nel quale
presentare e comunicare i risultati ottenuti. L’iter,
da qualche mese, è volto al termine.
Anche stavolta, come avvenne per la DOCG, dopo
un percorso lungo un triennio, il Vino Nobile di
Montepulciano è la prima denominazione italiana
a ricevere il marchio di certificazione di sostenibi-
lità.
«L’obiettivo che ci siamo posti fin dall’inizio del
percorso
– afferma Rossi –
lo abbiamo ritenuto da
subito strategico poiché per raggiungerlo abbiamo
favorito un cambiamento culturale nelle nostre im-
prese con l’obiettivo di modificare progressivamente
il profilo produttivo e organizzativo con metodi e
tecniche di produzione più rispettosi dell’ambiente
e del paesaggio, ma soprattutto nella direzione di
garantire un elevato standard di valori etici, sociale
ed economici, che rafforzeranno la coesione tra le
nostre imprese e tra queste e il territorio, guardando
quindi a una dimensione dove il rispetto dei valori e
dei diritti collettivi gioca un ruolo centrale»
.
Per arrivare all’obiettivo oltre il 70% delle imprese
ha investito in progetti sostenibili e il 90% ha in
corso progetti di realizzazione di impianti. Senza
tralasciare che, gran parte delle aziende di Vino
Nobile, pratica un’agricoltura biologica, in alcuni
casi anche biodinamica. Una visione, questa della
sostenibilità, che a Montepulciano nasce in tempi
non sospetti. Negli anni 1985-1990 era già stata
creata, infatti, una rete di stazioni meteorologiche
su tutto l’areale di produzione per la rilevazione dei
dati meteo. In base alle condizioni riscontrate, a
cadenza settimanale, gli esperti agronomi emana-
vano il “messaggio verde”: di fatto uno strumento
operativo a favore delle aziende che permetteva di
razionalizzare gli interventi di difesa fitosanitaria,
con la conseguente limitazione di presidi chimici.
Per poi arrivare al 2015, quando il progetto della
“Carbon Footprint” del Vino Nobile di Montepul-
ciano diventò un modello su scala nazionale. Il si-
stema che calcola l’impronta di carbonio del ciclo
produttivo di una bottiglia di Vino Nobile, ossia
le emissioni di CO2, è stato infatti riconosciuto da
un gruppo di istituzioni e aziende che operano ai
massimi livelli nel campo della qualità. Luogo ide-
ale dove poter scoprire il Vino Nobile di Monte-
pulciano è la nuova Enoliteca Consortile.
Si affaccia sul chiostro dell’Antica Fortezza di Mon-
tepulciano e permette l’accesso ad uno splendido
giardino interno, con vista panoramica sul Tempio
di San Biagio e sulla Val di Chiana e Val d’Orcia.
Ciò che caratterizza il locale è il pavimento di cri-
stallo che consente di ammirare i ritrovamenti ar-
cheologici situati nel sottosuolo. Qua e là spicca il
grifone rosso, simbolo di vigilanza agguerrita, em-
blema del Consorzio e della città. In un sigillo del
1400 esso è rappresentato con la scritta “Sigillum
Comunis Terre Montis Politiani”. Glielo attribuiro-
no gli Etruschi, presso i quali era molto conosciuto
e diffuso come amuleto. Ma per chi vuole vivere il
territorio e i paesaggi poliziani, che sia a piedi, in
bici o a cavallo, da non perdere è il “Sentiero del
Nobile”, un itinerio che si snoda su 18 km di sen-
tieri tra le colline che ospitano i vigneti del vino dal
quale prende nome: inizia dal centro storico, gira
intorno al paese, passa per i luoghi religiosi, scende
al bosco del Cerro fino al lago di Montepulciano,
Riserva Naturale sul Sentiero della Bonifica.
TOSCANA
MONTEPULCIANO
San Biagio
Sant’Albino
Valardegna
Ciarliana
Cervognano
Ascianello
Le Grazie
Gracciano
Argiano
Valiano
Badia
Caggiole
VAL DI CHIANA
Firenze
Siena
Montepulciano
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