Sommeliers Marche Magazine 58 - page 17

È il 1993 e la già collaudata Azienda Velenosi pro-
pone la prima bottiglia di Roggio del Filare, una
selezione di Rosso Piceno Superiore. La parola
“Roggio” è una licenza poetica utilizzata da Gio-
vanni Pascoli nella poesia “Arano” con cui unisce
due parole Rosso e Raggio. Roggio sta proprio ad
indicare un raggio che sfugge al sole e si infila in
un vigneto, generando un colore rosso fuoco.
In poco tempo il Roggio diventa il vino prediletto
della Velenosi perché rappresenta l’espressione della
potenzialità viticola del cuore del Piceno. È l’omag-
gio che l’Azienda vuole donare alla maestosa poten-
za del Piceno, alla sua storia e alla sua eleganza. La-
vorando con impegno, determinazione, caparbietà,
la Velenosi ha cercato di conseguire, vendemmia
dopo vendemmia, la massima espressione della
qualità, confermata da tutta la critica enologica.
Solo le migliori parcelle di Sangiovese e Montepul-
ciano offrono le loro uve per il Roggio del Filare,
il cui lungo affinamento in barrique di pregiato
legno francese esalta e definisce la struttura di
un grande vino.
Nel bicchiere, il Roggio del Filare 2019 regala
sfumature violacee e profonde. Al naso si apre
con un bouquet avvolgente di note speziate di pe-
pe nero e frutti rossi che conduce ad una beva
suadente e opulenta, con sentori di cioccola-
to fondente, amarena, liquirizia e tabacco.
Un vino importante, fiero e generoso, che riassume
in sé il meglio del nostro terroir, con un grandissi-
mo potenziale di affinamento in bottiglia.
Solo 55mila bottiglie hanno questo nome in eti-
chetta e l’importante rosa dei riconoscimenti che
accompagna la sua presenza sugli scaffali è la te-
stimonianza dell’impegno e della dedizione che
l’azienda mette in ciascuna bottiglia. Ogni anno
è una sfida che la “squadra” Velenosi sostiene con
onore nel portare le Marche ed il Piceno sul podio
delle guide nazionali ed internazionali, toccando
con grande gioia le gratificazioni che arrivano in
Via dei Biancospini di Ascoli Piceno.
Raccontare le Marche e il Piceno non è cosa facile
,
chiosa Marianna Velenosi,
è una sfida: siamo un
territorio giovane, che deve dimostrare le proprie
potenzialità. Anno dopo anno stiamo costruendo
un’identità e un territorio grazie anche ai nostri vi-
ni e ai riconoscimenti che essi ottengono.
Per la Velenosi fare vino è arte, per realizzarla met-
tono una cura maniacale e una passione indomita.
Ognuna delle etichette Velenosi è legata a un so-
gno, coltivato con impegno e speranza di vedere
i vari progetti realizzati e, con orgoglio, che siano
condivisi dal mercato.
Il Roggio rappresenta il territorio Piceno ed espri-
me ciò che di meglio questo può offrire. È per que-
sto che il sigillo del Tastevin, assegnatoci dall’AIS
al nostro Roggio 2019, è un premio che rende ono-
re o omaggio al Piceno.
IL FASCINO FATTO VINO
Angela (a destra) e
Marianna Velenosi
PUBBLIREDAZIONALE
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