Narbolia
SARDEGNA
Zona di
produzione
della DOC
Vernaccia
di Oristano
Milis
Tramatza
Zeddiani
Solarussa
Siamaggiore
Zerfaliu
Simaxis
Oristano
Santa
Giusta
Palmas
Arborea
Olliastra
Simaxis
S. Vero
Milis
Riola
Sardo
Cabras
Nurachi
Baratili
San Pietro
Sassari
Oristano
Nuoro
Sud Sardegna
Cagliari
UN VINO DAL CARATTERE OSSIDATIVO
LA VERNACCIA DI ORISTANO
Marica Spuria
Delegato AIS Ascoli Piceno.
Il 12 ottobre la Delegazione di Ascoli Piceno ha
ospitato Andrea Balleri, Miglior Sommelier d’Italia
2013 e attuale Brand Ambassador dell’azienda Con-
tini, per un racconto sulla straordinaria DOC Ver-
naccia di Oristano. Vino tradizionale sardo, ormai
prodotti solo da 7 aziende, per un totale di circa 450
ettari vitati, contro i 1.500 degli anni Settanta del
secolo scorso. Il vitigno viene da sempre coltivato in
Sardegna: sono stati ritrovati dei vinaccioli di Ver-
naccia, all’interno del pozzo di origine Nuragica di
Sa Osa, risalenti al 1.500-1.700 a.C. La Vernaccia di
Oristano è stata la prima DOC nata in Sardegna,
riconosciuta nel 1971. La DOC, che prevede l’utiliz-
zo di sole uve Vernaccia, può essere prodotta in 18
Comuni della provincia di Oristano, zona caratte-
rizzata da un clima Mediterraneo, semi-arido, con
estati calde ed asciutte ed inverni freddi e piovosi.
La vicinanza del mare fa sì che l’umidità relativa sia
mediamente elevata e con variazioni modeste nel
corso dell’anno. I terreni sono di diversa natura: da
alluvionali, vicini al letto del Tirso, a quelli di origi-
ne più antica, definiti Gregori, a matrice ciottolosa
mista ad argilla. La coltivazione tradizionale preve-
de un’alta densità dei ceppi per ettaro, in modo da
avere una bassa produttività, anche sui terreni più
fertili, e garantire un tenore zuccherino elevato.
La peculiarità della Vernaccia di Oristano sta nella
maturazione in botti scolme, tradizionalmente di
castagno, anche se il disciplinare prevede in alter-
nativa il rovere, e nella formazione spontanea del ve-
lo di “flor”. Sono il particolare clima e alcuni ceppi di
lieviti indigeni ad essere i responsabili della forma-
zione del biofilm, definito “flor”, che protegge il vino
e contribuisce al consumo degli zuccheri presenti.
L’evaporazione dell’acqua comporta una ri-
duzione del volume del vino nella botte,
sino anche al 40%, e un aumento natu-
rale della gradazione alcolica. Tutto ciò
rende la Vernaccia di Oristano un vino a
carattere ossidativo. Andrea Balleri ha gui-
dato la degustazione di cinque vini dell’azienda
Contini: i primi due di taglio più moderno che
prevedono l’impiego del vitigno Vernaccia,
insieme al Vermentino, e tre tradizionali.
Karmis 2022
– Vernaccia 60% e Vermentino 40%.
Le uve di Vernaccia vengono raccolte in anticipo
mentre quelle del Vermentino tardivamente. Solo
acciaio. Dal profilo olfattivo intenso e immediato
di pera e frutta esotica di mango e ananas. Sorso
energico, scattante e dinamico, dalla componente
di morbidezza dovuta alla raccolta tardiva del Ver-
mentino. Ideale per l’aperitivo e per essere abbina-
to a pietanze semplici.
I Giganti Bianchi 2021
– Vernaccia 70% e Ver-
mentino 30%. Matura per 6 mesi in tonneau nuovi.
Al naso regala profumi dolci vanigliati, camomilla
ed elicriso. Al gusto è di buona struttura con fre-
schezza e sapidità in evidenza. Un vino particolar-
mente apprezzato dai ristoratori per la sua versati-
lità negli abbinamenti.
Vernaccia di OristanoDOC Flor 2019
– Vernaccia
100% - Maturazione in caratelli di castano e rovere
tenuti scolmi, per almeno 4 anni. Dorato ambrato
cristallino. Ventaglio olfattivo che spazia dall’albi-
cocca matura alla caramella d’orzo, con un richia-
mo salmastro alle alghe marine. Elicriso e lavanda,
finocchietto e note di torba. Secco e tagliente al
gusto, sapido nel finale. La capacità di “sgrassare”
il palato lo rende l’ideale abbinamento di crostini
burro e alici o dei tradizionali toscani con i fegatini.
Da provare con l’uovo al tegamino e la bottarga.
Vernaccia di Oristano DOC Riserva 1997
– Ver-
naccia 100% - Maturazione in caratelli di castagno e
rovere tenuti scolmi, per almeno 20 anni. Luminoso,
oro ambra. Datteri, fichi e miele. Cioccolato bianco
e uva sultanina. In bocca è potente, ampio e volu-
minoso, fresco e sapido ma al contempo morbido.
Ideale con i formaggi stagionati, da osare con piatti
a base di carne, come uno spezzatino di agnello.
Vernaccia di Oristano DOC Riserva Antico Gre-
gori 1979
– Vernaccia 100%, di cui l’85% vendem-
mia 1979 e 15% solera di 9 annate diverse. Brillante
ambrato. Elicriso, finocchietto, mandorle salate,
fichi glassati al cioccolato. Austero, di struttura,
volume e ancora straordinariamente fresco. Vino
da meditazione.
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