LE PRIMAVERE DEI CONTI DEGLI AZZONI
CON LA SOLITA GRANDE OSPITALITÀ
È ormai rituale per la Delegazione AIS Macera-
ta collaborare con la Cantina Conti degli Azzoni
di Montefano a celebrare l’evento che annuncia la
primavera con presentazioni, descrizioni e degu-
stazioni non solo delle migliori etichette dell’azien-
da, ma ovviamente ciò che rappresenta di meglio
l’enologia maceratese. Benché in cantina e nella
corte si muovano centinaia di persone provenien-
ti da tutta la provincia ed oltre che bevono e man-
giano a mo’ di “pancia mia fatti capanna” tra i vari
stands allestiti all’ aperto, la sala superiore è sem-
pre riservata ad almeno una quarantina circa di
sommelier per celebrare l’evento.
È sempre il Conte Filippo a ricevere gli ospiti e in-
trodurre la serata con una esaustiva presentazio-
ne dei loro tanti possedimenti sparsi tra Marche,
Toscana, Veneto e Trentino; un’azienda quindi
che possiede un vero patrimonio vitivinicolo di
certo pregio.
La palla passa poi di mano al bravo direttore Lo-
renzo Gigli che con grande entusiasmo ed orgo-
glio presenta le sue perle enologiche descrivendo le
filosofie di cantina, mettendo a fuoco le varie pro-
duzioni con gli autoctoni ma anche quelle dei di-
versi vitigni internazionali giunti nel maceratese
nella prima metà dell’800 con l’Amministrazione
Bonaparte.
Si arriva quindi alle degustazioni solitamente gui-
date dal Delegato Cesare Lapadula e il sottoscrit-
to Gualberto Compagnucci. Quindi tra spuman-
ti metodo Martinotti e l’ultimo nato con metodo
classico dove una bottiglia di questo è stata sboc-
cata in diretta da Gigli per i sommelier presenti e i
bianchi Ribona Helvia e il superiore Recina segui-
ti dai rossi Colli Maceratesi ottenuto da sangiove-
se, montepulciano e lacrima di Morro d’Alba per
gingere poi al potente montepulciano in purezza
Passatempo.
Con grande interesse gli astanti hanno partecipa-
to anche nel porre domande ma soprattutto a com-
mentare in modo più che positivo le caratteristiche
organolettiche dei vini in degustazione, ma anche
del loro ottimo rapporto qualità prezzo.
Io scrivente sono nato nel palazzo di fronte la Can-
tina e da ragazzino andavo ogni tanto a rubacchia-
re un grappolino di uva per poi mangiarlo e il fat-
tore mi correva dietro minacciandomi con la pala;
ho avuto modo quindi di vedere nel tempo il gran-
de sviluppo dell’azienda, da quando produceva più
o meno damigiane, fino alla grande passerella di
etichette odierne che raggiungono anche diversi
angoli del mondo e soprattutto i mercati america-
ni e orientali, nonché ovviamente i molti europei.
La kermesse si è poi chiusa con l’abituale buffet
di cibi dove erano presenti anche le loro solite fa-
ve fresche appena raccolte quali simbolo e migliori
rappresentanti dell’arrivo della primavera.
Una standing ovation quindi ai Conti Degli Az-
zoni, non solo per la loro bella produzione, ma in-
dubbiamente anche come una delle migliori azien-
de sostenitrici dell’AIS Marche e questo ci gratifica
molto. Onore al merito.
Gualberto Compagnucci
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