Sommeliers Magazine Marche n. 20 - page 15

1985: l’anno sudato della DOC
Questa è la data di nascita della DOC Lacrima di
Morro d’Alba: 1985. Ricordo come fosse ora, le tan-
te discussioni fra i vertici dell’Ente camerale della
Provincia di Ancona e la Dottoressa Adinolfi rap-
presentante allora del Ministero dell’Agricoltura.
Per mesi e mesi si riunirono in terreno neutro, pres-
so il ristorante Passetto di Ancona, dove allora pre-
stavo la mia opera in sala, e sembrava che questa
DOC non s’era da fare.
Problemi su problemi che non vi starò a raccontare
se non l’ultimo, il più sofferto: dare il nome al vino.
Un giorno, essendo ormai divenuto amico della
dottoressa per il tanto tempo passato insieme, sa-
pendo essere sommelier mi disse: “Senta Gual-
berto, mi dica una cosa, lei come lo chiame-
rebbe questo vino?” Risposi proponendo il
nome che poi gli verrà dato. Il problema, che
sembrava irrisolvibile, stava nel fatto che non
si poteva chiamare Lacrima di Morro d’Alba
per via dell’omonimia del nome Alba con la
famosa città delle Langhe, patria dell’intoc-
cabile Barolo.
Qualcuno proponeva l’alternativa di chia-
marlo, abbreviandolo, Lacrima di Morro. E
no, non andava bene neanche questo, perché
Morro poteva confondersi con la Morra, al-
tro comune patria del solito re dei vini. E
allora, si pensò a Lacrima di Moruco, ma
neanche questo ebbe successo perché ridu-
ceva l’importanza di Morro d’Alba.
Nacque quindi una vera diatriba fra tutti: Ente ca-
merale, Ministero, produttori e Comune. Altro che
mesi, ci son voluti anni per decidere!
Al fine, con una spinta di qua e una di la, il Mini-
stero accettò la denominazione Lacrima di Morro
d’Alba, perché sotto l’aspetto legale si sarebbe man-
cato verso il nome storico e anagrafico della cittadi-
na marchigiana. Il dado è tratto e fra tanto sudore e
molto ritardo la nostra Lacrima entra nell’Olimpo
delle DOC marchigiane.
Morro d’Alba
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