Accennavo sopra alla frutta. In passato si diceva
che vino e frutta si rifiutassero. Beh, certo! Se ab-
biniamo singolarmente vini dolci a certe varietà
di frutta fresca come gli agrumi, i kiwi, pomacee
acerbe, la stessa uva ecc. i risultati sono assoluta-
mente negativi. Eppure, una bella macedonia di
frutta, anche delle stesse varietà di cui sopra e
con aggiunta di quelle esotiche come il
mango, la papaya, l’ananas, la banana
e quelli di bosco, messi leggermen-
te a macerare su di un Moscato di
Pantelleria o un Moscato naturale
d’Asti, o un Brachetto d’Acqui, diven-
ta una preparazione assolutamente gradevole. In
passato si tuffavano le pesche gialle nei vini rossi,
anche secchi ed ancora uno dei classici: il melone
al Porto. Ve ne dò l’esempio con una ricetta, anche
se probabilmente vista in parte con occhi da bar-
man. Prendete una capace caraffa e versate sul suo
fondo fette rotonde sottilissime di mela golden, eli-
minando i semi, ma lasciandovi la propria buccia.
Aggiungete 40 grammi di buon London Gin e la-
siatela macerare in frigo per un paio d’ore. Tolta da
questo versatevi ancora una buona bottiglia
molto fresca di Asti spumante servendolo
poi in coppa. È una deliziosa bevanda da
gustare nei caldi pomeriggi d’estate.
La stessa cosa si può fare con una passata di
fragole molto mature e Wodka, con alcune foglio-
line di menta piperita versandovi sopra uno spu-
mante brut Charmat, ma anche lo stesso Asti se lo
si preferisce più dolce e aromatico, eliminando però
la menta per non turbare gli aromi del Moscato.
Del resto ben noti sono gli internazionali sparkling
drinks come il Bellini alla pesca o il classico Kir
royale composto da Spumante brut o Champagne e
alcune gocce di Crème de Cassis (ribes nero)
Valle d’Aosta - Piemonte
Il nostro itinerario parte dai Chambave Moscato
e Chambave Moscato passito valdostani, alquanto
rari vista la piccola zona di produzione nelle vici-
nanze di San Vincent, e dal Malvoise passito nasce
una piacevole liaison con i dolci prodotti locali.
Lo Chambave passito adora le Tegole d’Aosta, sor-
ta di biscotti di mandorle e nocciole, mentre lo
Chambave moscato preferisce il Blanc Manger ed
il favoloso Mont Blanc. Nomi certamente franco-
foni visto il confine con la Francia che da sempre
influenza la regione. Il Malvoise segue le regole
dello Chambave passito.
Il Piemonte è notoriamente patria dei Moscati
bianchi, sia naturali che in versione Asti spumante.
Sono vini che il mondo ci invidia per la loro fra-
granza, freschezza, finezza e gradevole dolcezza.
Asti spumante e Moscato naturale vanno a nozze
con i Krumiri di Casale, con il Dolce Savoiardo,
i Bignè alla crema Chantilly ed il Gratin di pere
Martine. Non c’è dubbio che per tradizione, ma
anche di fatto, i due Moscati siano amanti del Pa-
nettone e del Pandoro. Senza dubbio polivalenti
questi si abbinano felicemente anche alla mousse
di castagne. Ricordiamo ancora il Moscato di Lo-
azzolo che segue le orme degli altri due. Il meravi-
glioso Erbaluce di Caluso passito e liquoroso, pro-
dotto in provincia di Torino e in minor quantità in
quella di Vercelli non può che sposarsi al fantastico
Bounet al cioccolato, specialità assoluta torinese.
Ed il Brachetto d’Acqui? Fresco, leggero, brioso,
dolce e spumeggiante, profumato di rosa bulgara
si sublima con tartellette di pasta sfoglia e crema
Chantilly ai piccoli frutti e ancora a lamponi e fra-
goline di bosco in esso affogati.
Lombardia -TrentinoAltoAdige
Il lombardoMoscato di Scanzo passito è vino dolce
rosso ben robusto. Richiede quindi le stesse carat-
teristiche strutturali. Seppur vocato ai grandi for-
maggi è ottimo abbinato alle preparazioni di cioc-
colato come una Sacher Torte viennese e crostate di
prugne e di amarene. I Moscati dell’Oltrepo pavese
passiti e passiti liquorosi dolci godono anch’essi di
buona struttura alcolica e di conseguenza possono
incontrare soltanto prodotti dolciari di sostanza.
Quindi basi che siano di pasta frolla e frutta secca
e allora si pensi anche alla mantovana Sbrisolona e,
perché no, al Torrone che vede come patria natìa la
vicina città di Cremona.
Il Moscato giallo dolce atesino o Golden Muskatel-
ler ed il Moscato giallo trentino sono perfetti com-
pagni dei sublìmi locali Strudel, i Canederli dolci e
gli straordinari Krapfen.
Tegole d’Aosta
Valle d’Aosta
Krumiri
Piemonte
Savoiardi - Piemonte
Sbrisolona - Lombardia
(foto a lato)
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