che fanno da corollario alla cittadina di Bergamo.
Imprevisto ma prezioso l’intervento del dottor
Mazzoni, direttore degli IMT, che ha preferito
spostare l’attenzione sulla programmazione degli
impianti analizzando le prospettive di vendita dei
vini a lunga scadenza, tenendo in considerazione
le mode, l’evoluzione della società e finanche le va-
riabili climatiche.
Il Maestro Compagnucci ha voluto coinvolgere nel
dibattito anche il “giovane” produttore fermano
Giulio Visi (socio AIS), proprietario dell’azienda
Le Senate, che ha impiantato una decina di anni fa,
vitigni internazionali sulle colline fermane prospi-
centi l’Adriatico nel comune di Altidona, chieden-
dogli il perché della sua scelta.
Giulio ha semplicemente raccontato che vista la
storicità della coltivazione della vigna nel territo-
rio dei Piceni, serbatoi dell’antica Roma, è convin-
to che nei suoi terreni gli internazionali potessero
esprimersi al meglio, così li ha piantati!
L’ultima battuta è stata riservata ad uno dei più
grandi ristoratori della nostra vecchia provincia,
Lucio Sestili del Kursal di Ascoli Piceno, a cui
è stato chiesto cosa riusciva a vendere di più. Ha
confessato che i clienti sono sempre più preparati e
preferiscono i vini “buoni”, a prescindere che siano
prodotti da uve autoctono o internazionali.
I saluti finali sono stati fatti dal “padrone di casa”
il Delegato di Fermo Stefano Isidori, che insieme
al Maestro Compagnucci, ha tenuto i contatti con
i relatori per l’organizzazione di un’altra stupenda
“Giornata dei Sommelier AIS a Tipicità”!
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