Sommeliers Magazine Marche n. 34 - page 16

Una degustazione esclusiva di fine maggio all’Ho-
tel Mediterraneo del capoluogo toscano, di fatto
una novità anche per Firenze dove la sinergia e
l’amicizia con la delegazione AIS di Jesi e Castelli
ha consentito di approfondire la storia e la tradi-
zione dell’eccellenza marchigiana. La tipicità del
Lacrima di Morro d’Alba è certamente una delle
realtà da scoprire del centro Italia e con il Verdic-
chio (Jesi-Matelica) e la Vernaccia di Serrapetrona
si ritaglia uno spazio esclusivo nel panorama viti-
vinicolo regionale di maggior interesse.
Una storia, quella dell’uva Lacrima, che ci porta
indietro di quasi mille anni fino all’epoca di Fe-
derico Barbarossa e che oggi riflette attraverso il
disciplinare di produzione, un legame unico con
il territorio anconitano esteso da Morro d’Alba fi-
no ai comuni Belvedere Ostrense, Monte San Vito,
Ostra, San Marcello e Senigallia.
Ma Lacrima vuol dire anche legame da sempre
con la cultura e la memoria rurale; quella goccia
che esce dai suoi acini maturi ha rappresentato più
volte il sudore e la fatica dei contadini, un vinco-
lo passionale mai interrotto e una condivisione
da protagonista delle altalenanti vicissitudini del
tempo. Non è un mistero che questo vitigno autoc-
tono, così unico nel suo genere, abbia rischiato nei
difficili momenti del dopoguerra il totale espianto
a causa delle sue basse rese e di un acino così fra-
gile troppo esposto ai rischi delle piogge di inizio
autunno.
La lungimiranza e l’attaccamento alle tradizioni
dei produttori ha riportato il Lacrima a vivere da
primo interprete la viticoltura odierna, con gli et-
tari di suolo vitato che sono repentinamente incre-
mentati nel tempo passando dai 12 iniziali del 1985
(anno dell’atto istitutivo della denominazione) ai
circa 400 odierni.
Un disciplinare che oltre al vino d’annata prevede
la produzione della tipologia “Superiore” e “Passi-
to”, tutte a base ampelografica minima dell’85% e
con ampio margine riguardo alle rese, ma la ten-
denza ormai porta quasi tutti i produttori verso il
monovitigno con scrupolose attenzioni all’epoca
di vendemmia ed alla riduzione del raccolto quale
viatico verso l’eccellenza.
Sono quindi le nuove tecnologie ad accompagnare
l’interesse per il recupero e la nuova valorizzazione
del Lacrima; una sfida che si può vincere attraver-
so strade multiformi che passano dalle sperimen-
Paolo Bini
Sommelier
I VINI IN
DEGUSTAZIONE
LA SFIDA MARCHIGIANA
LACRIMA DI MORRO D’ALBA
Lacrima di Morro d’Alba DOC 2013
Luciano Landi
Lacrima di Morro d’Alba DOC 2013
Lucchetti
Lacrima di Morro d’Alba DOC 2012
Podere Santa Lucia
Lacrima di Morro d’Alba DOC “Ramosceto” 2013
Cantina Ma.Ri.Ca.
Lacrima di Morro d’Alba DOC “Bastàro” 2013
Tenuta S. Marcello
Lacrima di Morro d’Alba DOC “Dasempre del Pozzo Buono” 2013
Vicari
Lacrima di Morro d’Alba Superiore DOC “Passione di Mezzanotte” 2012
Cantina Mezzanotte
Lacrima di Morro d’Alba DOC “Nove” - 2012
Luigi Giusti
Lacrima di Morro Superiore DOC 2012
Marconi Vini
Lacrima di Morro d’Alba DOC “Lutho” 2012 13,5
Badiali & Candelaresi
Lacrima di Morro d’Alba Superiore DOC “Orgiolo” 2011
Marotti Campi
Lacrima di Morro d’Alba Superiore DOC 2012
Stefano Mancinelli
Lacrima di Morro d’Alba Superiore DOC “Compagnia della Rosa” 2007
Conti di Buscareto
Lacrima di Morro d’Alba Passito DOC 2009
Az. Agr. Luciano Landi
Lacrima di Morro d’Alba Passito DOC “Amaranto del Pozzo Buono” 2011
Vicari
Lacrima di Morro d’Alba Passito DOC “Re Sole” 2007
Stefano Mancinelli
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