Salumi, formaggi, vini. Assoenologi e dieta medi-
terranea. Comuni e Proloco. Artigiani del gusto
e biodiversità... e poi noi Sommelier AIS a fare da
protagonisti nella fiera enogastronomica più im-
portante dell’intero territorio marchigiano.
Oltre a proporre i vini nell’Enoteca regionale gesti-
ta dai Consorzi, siamo stati gli interpreti assoluti
con tre eventi che hanno registrato il sold out ben
prima della data d’inizio dell’esposizione.
Sabato 5 marzo alle diciotto il Teatro Dorico ha
aperto le porte all’evento che ha visto protagoniste le
Donne AIS. Presentate dalla brava e bella Somme-
lier Giulia Ausili, sei produttrici, due degustatrici
e quattro Sommelier donna hanno accompagnato
gli ospiti in una superba degustazione di spumanti
marchigiani rigorosamente metodo classico.
Dalla provincia di Ascoli Piceno Angela Piotti Ve-
lenosi con il suo The rose ottenuto da chardonnay e
pinot nero, a seguire Elisabetta Cocci di Casale Vi-
tali di Montelparo ha propostoMont’illì unmetodo
classico da sangiovese e passerina.
Il campione di Macerata era Jurek la bollicina di La
Murola di Urbisaglia ottenuta da uve maceratino, a
raccontarlo la simpatica Anna Maria Sularz. Anco-
na ha deliziato gli ospiti con Valentina Bonci e il suo
Verdicchio brut millesimato. Daniela Sorana della
Colonnara ha offerto Ubaldo Rosi, lo spumante di
punta, elaborato con il verdicchio della cooperati-
va di Cupramontana. In chiusura Valentina Vica-
ri, dell’omonima azienda di Morro d’Alba, che ha
stupito con la versione rifermentata in bottiglia di
lacrima dal nome Sfumature.
Le degustazioni sono state condotte con maestria
e bravura da Marica Spuria e Stefania Morbidelli.
L’impeccabile servizio è stato svolto dalle luminose
Paola Luciani, Leonia Ruggeri, Barbara Paglialun-
ga e Annabella Pallotti. I saluti finali, li ha fatti il
patrone di casa Stefano Isidori, Delegato di Fermo,
che ha ringraziato gli intervenuti e le protagoniste
che con le loro parole, i loro spumanti e la loro pre-
senza hanno saputo veramente “affascinare”.
La domenica, nonostante il caos creato dalle nu-
merosissime presenze, alle diciotto i circa sessan-
ta sommelier ospiti della Delegazione di Fermo
provenienti da tutte le Marche, hanno partecipato
alla seconda edizione di “Le Eccellenze di Fermo”,
la degustazione guidata dei vini fermani che han-
no ottenuto l’eccellenza nella guida “Le Marche
nel bicchiere” (l’atlante della produzione viticola
marchigiana prodotta da AIS Marche). Presenti i
produttori, il collega Sommelier Marco Marciane-
si, che ha condotto la degustazione, e il Delegato di
Fermo che ha presentato l’iniziativa.
In apertura Isidori ha subito richiesto un applau-
so per colui che nove anni fa ha voluto la guida,
il compianto Claudio Giacomini, soffermandosi
sul grande lavoro svolto dai degustatori marchi-
giani nel selezionare i vini. Sul palco, in ordine di
degustazione: Michele Di Ruscio di Terra Fageto
con l’Offida Pecorino Fenesia 2014 (unico pecori-
no premiato nella guida); Mario Basilissi di Borgo
Paglianetto con Vertis il suo Verdicchio di Matelica
riserva; Davide Illuminati di Le Corti dei Farfensi
con il S. Ioseph Rosso Piceno Superiore 2012; An-
drea Viti a rappresentare la rapagnanese Lumavite
che quest’anno ha centrato l’obbiettivo con Vida-
cilius, un IGT Marche rosso; Stefano Vallorani
di Vigenti Vallorani con Konè Piceno superiore a
rappresentare la provincia ascolana e in ultimo (ma
solamente perché un personaggio più “istrionico”
il fermano non può pretendere) Stefano Dezi che
ha voluto donare al pubblico un vera “eccellenza”
il Regina del Bosco targato 1995 (è stato premiato il
2012, ma lui ha voluto sottolineare che se qualcuno
lo vuole assaggiare può trovarlo in enoteca, ndr).
Il pubblico oltre a rimanere esterrefatto ha ringra-
ziato con una standing ovation da Oscar! L’inap-
puntabile servizio è stato svolto dalla squadra di
servizio composta da Barbara Paglialunga, Nunzia
Medaglia, Maurizio Luciani e Angelo Raccosta.
Salutando gli ospiti, Isidori ha ricordato ai presenti
che il giorno seguente, il lunedì mattina, nella stessa
sala si sarebbe parlato di un argomento voluttuoso
intitolato “D al Tirreno all’Adriatico, le strade del
Sangiovese”... ma questa è un’altra storia e la lascia-
mo raccontare a colui che ha condotto l’evento, il
Maestro Commendator Gualberto Compagnucci.
Appuntamento all’edizione 2017.
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TIPICITÀ 2016
UNA KERMESSE INFINITA
Stefano Isidori Delegato AIS
Fermo e Porto San Giorgio
Le eccellenze vinicole
del Fermano
Le donne AIS (foto a lato)