Sommeliers Magazine Marche n. 38 - page 21

Nel lieu-dit di Vosne Romanée, sul fronte occiden-
tale del villaggio si estendono i micro vigneti di
Romané Conti, La Tache, La Romanée, La Grand
Rue, Richebourg e il poco più esteso fra tutti che
è il Saint Vivant. Molti di questi sono parcellati in
comproprietà tra diversi vignerons ed altri invece
di unica proprietà.
Il vitigno principe è il Pinot Noir e al meglio delle
sue potenzialità, ma in modeste quantità è presen-
te anche lo Chardonnay e ancora altre varietà co-
me Pinot Gris e Blanc.
La produzione in vino per ettaro di vigneto va dai
24 ai 35 ettolitri massimo: quindi rese bassissime,
tra potature verdi, ripassi e rigorose selezioni dei
grappoli. Gran parte delle filosofie produttive so-
no ancora vincolate a quelle dei monaci Cistercen-
si del XII secolo dell’Abbazia di Saint Vivant, a tal
punto che se si vuol entrare nel club dei grandi le
rinunce sono tante.
La meccanizzazione è praticamente bandita. Trat-
tori e macchine agricole di ogni genere non posso-
no avanzare fra i terreni vitati per evitarne il com-
pattamento del suolo; solo potenti cavalli bretoni
possono lasciarne le impronte tirandosi dietro gli
aratri e i carri in un contesto di quasi sacralità.
Le produzioni sono assolutamente biologiche. L’e-
tà media dei vigneti è di 30 anni. Niente pompe
ne computer in cantina ma solo manualità. Nien-
te filtraggi se non per decantazione e solo chiarifi-
cazioni usando ancora albume d’uovo. La chimica
è quindi inesistente e le moderne tecnologie sono
utilizzate al limite indispensabile.
Gli affinamenti che durano dai 16 ai 20 mesi so-
no effettuati esclusivamente in barriques sempre
nuove onde evitare eventuali contaminazioni e tra
i legni preferiti ci sono quelli di Tronçais prove-
nienti dalle foreste dell’Allier. Per produrre una
bottiglia dei top di gamma servono i grappoli di
tre intere viti.
È stato calcolato che in relazione al prezzo di una
bottiglia di Romanée Conti di circa 8.000 Euro
un chicco di uva ha un valore di 16,00 Euro; sem-
plicemente pazzesco. È ovvio che l’incidenza non
è determinata dal solo chicco ma da tutto ciò che
fa parte del marketing. Ogni bottiglia dello stesso
Domaine è rigorosamente numerata in etichetta,
com’è anche presente il numero di bottiglie prodot-
te nell’annata. Facendo due conti la quotazione del
La lavorazione del terreno
con i sistemi tradizionali:
aratro e cavalli da traino.
Vosne-Romanée Grand Cru
Vosne-Romanée
Vosne-Romanée Premier Cru
400
LIGNE S.N.C.F.
R.N. 74
DIJON
CONCOEUR ET CORBOIN
BEAUNE
NUITS-SAINT-GEORGES
FLAGEY-ECHÉZEAUX
Romanée
Saint-Vivant
Romanée
Saint-Vivant
La
Romanée
La
Romanée
Conti
LaGrandeRue
LaTache
Le
Richebourg
Le
Richebourg
Les
Suchots
Les
Suchots
AuxBrûlées
AuxBrûlées
LesBeaux
Monts
LesPetits
Monts
LesChaumes
Clos
desRéas
Aux
Malconsorts
Aux
Raignots
Clos
Parantoux
LaCombe
Brûlée
LesHauts
Beaux
Monts
Aux
Ravioles
AuxRéas
AuxRéas
Les
Jacquines
LaCroix
Blanche LaCroix
Blanche
Au-Dessus
dela
Rivière
Aux
Genaivrières
Aux
Communes
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Vigneux
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Maizières
Basses
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Jachées
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Colombière
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Aux
Saules
Les
Damaudes
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Champs
Perdrix
Les
Barreaux
HAUTES-CÔTES DE NUITS
La regione de
la Vosne Romanée
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