Stendere la pasta sfoglia in lunghezza su di una
pellicola trasparente da cucina e adagiarvi sopra
le 6 fette di prosciutto. Aggiungere ancora sopra e
sotto uno strato di purea di funghi fino a coprire il
letto di prosciutto e sfoglia.
Arrotolare la pellicola con la sua farcia intorno
al filetto che avrete disposto sopra. Tirare bene le
estremità della pellicola a mo’ di incarto di cara-
mella. Rifilate con un coltello la pasta
sfoglia producendovi anche dei sot-
tili tagli lungo il dorso distanti 1,5
cm l’uno dall’altro.
Spennellate completamente la sfo-
glia con il tuorlo d’uovo sbattuto.
Introdurre quindi il Wellington nel
forno che dovrà già essere alla tempera-
tura di 200°C. La cottura durerà circa 20/30
minuti ma controllandolo bene vi accorgerete che
sarà pronto quando la sfoglia si presenterà ben do-
rata, ma attenzione... non bruciatela.
Tolto dal forno lasciatelo riposare per
non più di 5 minuti, dopo di che ta-
gliatelo a fette di circa 1,5 cm con
un coltello seghettato a pane e
servitelo caldo accompagnato da
purea di patate e/o con budino di
spinaci o meglio ancora con ca-
stagne arrostite ed eventualmente
schiacciate grossolanamente a mo’
di purea. Le fette dovranno presen-
tarsi succose e di cottura
medium
rare
, senza sangue gocciolante che im-
pregnerebbe la sfoglia. Il Wellington può
essere realizzato anche a mono porzione.
Abbinamenti
Grande piatto…grandi vini: Devono essere elegan-
ti come il cibo: profumati, morbidi, caldi, sapidi,
abbastanza freschi vista la grassa sfoglia e il pro-
sciutto e con tannini percettibili ma setosi. Strut-
tura del piatto e quindi anche del vino.
È per questi motivi che scelgo l’ascolano Kurni di
Oasi degli Angeli, Ornellaia Antinori, Sagrantino
di Montefalco Caprai e per omaggiare la Francia
entro nel Saint Emilion e vado su uno Château
Vieille Tour La Rose.
Filetto Wellington monoporzione
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