Sommeliers Marche Magazine 53 - page 24

Se nominiamo l’Albanella, pensiamo alle Marche,
in particolare al territorio Pesarese. Nella DOP
Colli Pesaresi abbiamo una zona dove l’Albanella
dà vita a vini altamente espressivi, come Roncaglia
e l’area del San Bartolo, ma la possiamo trovare an-
che in alcune zone della vicina Romagna.
Ad oggi non abbiamo ancora la certezza della sua
provenienza, ma vi sono tante errate conclusioni e
molte similitudini nella vasta molteplicità dei viti-
gni italiani e mondiali. Negli “opuscoli scientifici”
del Conte Giuseppe Mamiani della Rovere vi è un
capitolo dedicato all’esportazione dei vini Urbina-
ti datato 1831, in cui oltre a spiegare come il porto
di Focara fosse uno dei più attivi per il commercio
del vino, si fa anche menzione dell’Albanella come
uno dei vitigni più coltivati in provincia di Pesaro
e Urbino.
Nel fascicolo VI del Bullettino Ampelografico si
legge:
“Albanella o greco. Togliamo un dubbio in-
sorto nella descrizione dei vitigni presentati all’E-
sposizione ampelografica del 1872, trovando questo
vitigno appartenere a quella sotto varietà di greco
della provincia di Ancona che si presenta con grap-
polo lungo, ma meno sciolto del biancame Jesino; il
montecchiese di Macerata ed il biancuccio di Fermo
sono simili a questo vitigno. Si adatta ad ogni ter-
reno e situazione, ed è preferito nei poggi che cir-
condano Fossombrone”
(Ministero d’Agricoltura,
Industria e Commercio, 1876).
All’interno del fascicolo XI del Bol-
lettino vi è un’ulteriore descrizione:
“Greco-Bianchello o Trebbiano o Al-
banella ... è uno dei vitigni più col-
tivati nella provincia quantun-
que siano conosciuti con nomi
differenti di Greco a Fossombro-
ne, Biancame nella parte alta
tanto del circondario di Pesaro
che di quello d’Urbino”
(Mini-
stero d’Agricoltura, Industria e
Commercio, 1879).
Dal 1972, quando viene appro-
vato il DPR della Colli Pesaresi,
si pensava che l’Albanella fosse un clone di Treb-
biano toscano, poi confuso con l’Albanello (sira-
cusano), il greco bianco, infine fu il test del DNA a
stabilire che l’Albanella è una varietà distinta, con
eventuale stretta relazione genetica dell’uva Sarda
Albaranzeuli bianco e dell’uva Tedesca Elbling.
È necessario menzionare Ettore e Luigi Mancini,
che hanno il merito di aver mantenuto sempre la
produzione del “Colli Pesaresi Roncaglia”, custo-
dendo e preservando questo vitigno. Vi sono poi
altre tre aziende, con vigne più o meno giovani,
che producono Albanella: l’Azienda Agricola Selva-
grossa (“Cuchèn” - Marche Bianco IGT), la Società
Agricola Alma in collaborazione con Roberto Luca-
relli (“Albareale” - Marche Bianco IGT) e la Tenuta
Carlini (“Pianeta Bianco” - Colli Pesaresi Bianco).
L’Albanella ha un profumo tipicamente identita-
rio, in bocca la freschezza allunga il sorso e la vita
del vino. Nel Colli Pesaresi Roncaglia va aggiunto
il Pinot Nero vinificato in bianco, nella Colli Pe-
saresi Bianco si possono aggiungere altri vitigni
iscritti nel registro regionale.
Possiamo concludere questo approfondimento de-
finendo l’Albanella come un grande vitigno italia-
no, seppur tuttora poco conosciuto, sottolineando-
ne la caratteristica della longevità. L’Albanella è un
vitigno che non teme il tempo, e posso affermarlo
con certezza ringraziando Luigi Mancini.
UNA STORIA ANCORA DA SCRIVERE
ALBANELLA
Uva Albanella
Raffaele Papi
Delegato AIS
Urbino-Montefeltro
Fattoria Mancini,
Pesaro (PU)
Tenuta Carlini
Fiorenzuola di Focara, Pesaro (PU)
24
1...,14,15,16,17,18,19,20,21,22,23 25,26,27,28,29,30,31,32,33,34,...40
Powered by FlippingBook