Sommeliers Marche Magazine 57 - page 29

LA LUNGA STORIA DEL BIANCHELLO DEL METAURO
Tanti sono i testi che possiamo trovare in libreria o
nelle edicole che parlano di vino, in forma diretta o
indiretta, di un singolo vitigno piuttosto che di un
areale, di tecnologia produttiva o di proposte di ab-
binamento; il più delle volte sono ostici, difficili da
leggere, ripetitivi e noiosi. A volte si trova l’eccezio-
ne. Avere tra le mani il libro di Gianluigi e iniziare a
sfogliarlo, presagendo che, di lì a poco, sarà richiu-
so e appoggiato malamente sul mucchio di tutti gli
altri e, invece, iniziare a leggere le prime righe che
diventano pagine e arrivare alla fine in un batter
d’occhio... è stato leggiadro, entusiasmante, ine-
briante. Subito si viene catturati dalla narrazione,
dalla descrizione del fascino della Valle del Metau-
ro, dai racconti infarciti di storie e leggende, dalle
rigide pagine dedicate al disciplinare che, accanto-
nato il burocratismo legislativo, scivolano via con
fresca semplicità. Il trattato sul vitigno bianchello
e sull’altra uva complementare, la malvasia bian-
ca lunga, presentati trionfalmente a renderli asso-
luti protagonisti del romanzo! Sì, romanzo. Perché,
pian piano, l’opera si trasforma in romanzo, trac-
ciando gli itinerari che attraversano la valle alla ri-
cerca dei protagonisti, i produttori.
Pagine che raccontano lo
storytelling
dei capar-
bi artigiani (mi piace usare questo sostantivo)
che servendosi della più moderna tecnologia, ri-
spettando con religiosa attenzione la tradizione,
propongono un variegato numero di etichette di
“Bianchello del Metauro”.
Per meglio capire la poesia che l’autore usa per rac-
contare con amore il rapporto tra uomo e vite scri-
ve:
“E l’uomo è lì. Vive con la vite, l’accompagna,
l’accudisce.”
Dona un profondo significato all’im-
portanza della viticoltura, nel posto in cui tutto si
crea: la vigna. Nella scrittura ci trasmette
un assoluto messaggio, ricco di significati:
“Il vino, quindi, è uomo. Figlio di una visio-
ne, di una tradizione. Nasce dall’abili-
tà, dalla sensibilità, dall’istinto e dalle
intuizioni ma, a volte, anche dall’im-
prudenza. Vive della forza e delle fra-
gilità. Si anima grazie alla pazienza e
ai sudori di chi crede in lui. L’uomo è l’elemento di
svolta. Colui che compie, che realizza ... quella che
permette un dialogo tra l’uomo, la pianta e i suoi
frutti è senza alcun dubbio la viticoltura.”
Nelle conclusioni lo scrittore utilizza la parola “di-
versità” per sintetizzare tutto il tracciato che per-
corre per presentarci il Bianchello del Metauro.
Perché sinonimo di molteplicità, di varietà e con-
trasti, così come lo sono le immagini che colpisco-
no la mente. Seguendo le pagine del libro, l’autore
cerca di farci comprendere l’universo Bianchello
del Metauro, con le tante immagini eterogenee a
proiettare un film “unico”, così come lo è il Bian-
chello del Metauro DOC. Uso una citazione che
Gianluigi propone per parlare dei nostri vini:
“Sono
manufatti che riferiscono la storia più vera di un ter-
ritorio”
. Ecco, questo è il libro, un manufatto che ci
riferisce la vera storia della Valle del Metauro!
Grazie Gianluigi per questo squisito prodotto.
UN LIBRO DA LEGGERE TUTTO IN UN... SORSO
Gianluigi Garattoni, scrittore, sommelier e degustatore
Bianchello del Metauro. La storia, il territorio, i vignaioli.
Stefano Isidori
Presidente AIS Marche
Vigne della cantina
Terracruda, Fratte Rosa (PU)
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