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Alle ore 16:00 sul palco è salito il Consorzio dell’Ol-
trepò Pavese con
“Oltrepò Pavese, un territorio
pieno di autoctoni”
. Il cuneo lombardo che s’in-
serisce nell’Appennino settentrionale, tra l’Emilia
e il Piemonte, è altamente vocato alla viticoltura e
ricchissimo di vitigni autoctoni, alcuni conosciuti
altri meno famosi. Una passeggiata tra le colline
dell’Oltrepò conMiriam Prencisvalle, delegata AIS
Pavia, che ha condotto con maestria ed eleganza la
scoperta degli autoctoni del pavese: riesling, barbe-
ra, bonarda e il Buttafuoco storico.
La domenica si è chiusa con un classico:
“Le guide
AIS: Le Marche nel Bicchiere e Vitae, edizione
2023, premiano i vini della Provincia di Fermo”
.
L’immancabile omaggio alle cantine della provin-
cia di Fermo, sempre più presenti nell’Olimpo dei
grandi, che hanno ottenuto l’eccellenza nelle guide
edite da AIS. I produttori si sono raccontati in una
degustazione guidata da Sommelier AIS, Isidori ha
presentato le aziende fermane premiate: Feliziano
Strovegli di Conti Maria, Fermo; Luca Renzi di
Castrum Morisci, Moresco; Domenico D’Ange-
lo di Fausti , Fermo; Lucia Dezi di Fattoria Dezi,
Servigliano; Giulio Visi di Le Senate, Altidona e
Andrea Renzi di Lumavite, Rapagnano. Le degu-
stazioni sono state condotte dai degustatori Marco
Marcianesi e Francesco Tombesi.
Lunedì 13 marzo
si apre con una interessante re-
lazione su
“I vitigni PiWi: sconosciuti o realtà
affermata”
. Questo acronimo, del tedesco “pilzwi-
derstandfähig”, è usato per indicare le viti resi-
stenti alle crittogame. Nate da incroci tra specie di
“vitis” con l’obiettivo di creare vitigni innovativi
per una viticoltura più sostenibile affrontando così
le future sfide con più serenità. In collaborazione
con AMAP, presenti sia il Presidente dott. Marco
Rotoni sia il direttore dott. Andrea Bordoni, Isi-
dori ha presentato gli ospiti: il Dott. Giuseppe Ca-
milli, agronomo AMAP ha raccontato il percorso
dei PiWi nelle Marche, e Roberto Spinazzé dell’A-
zienda Terre di Ger, produttore in Friuli di vini da
varietà resistenti, già collaudate e collocate in un
mercato sempre più attento.
Alle ore 13:00 il
“Biofestival 2022”
. Continua la
collaborazione tra AIAB Marche (presente la vi-
cepresidente Cristina Murri) e AIS Marche per
mettere in risalto i vini biologici. Questo mondo
sta sempre più conquistando segmenti di mercato
e si distingue per l’attenzione alla sostenibilità am-
bientale e alle produzioni di qualità certificate in
etichetta dalla fogliolina stellata su fondo verde. I
due sodalizi supportano con il loro impegno i viti-
coltori biologici con un concorso volto a premiare
le eccellenze bio enologiche delle Marche. In de-
gustazione i vincitori del concorso 2022: Terracru-
da di Fratte Rosa con Pergola Rosato “Codazzo”
2021, Terra Fageto di Pedaso con Offida Pecorino
Fenesia 2021, Monteschiavo di Maiolati Spontini
con Verdicchio dei Castelli di Jesi Spumante Brut
Tassanare e San Filippo di Offida con Offida Rosso
2018 “Lupo Del Ciafone”.
La giornata si è chiusa con una masterclass dedica-
ta alle
“Declinazione di pinot nero, Oltrepò Pa-
vese e Marche a confronto”.
Vitigno capriccioso,
complicato, altero, presuntuoso, nobile, versatile,
il pinot nero è difficile da coltivare e da vinificare.
Sensibile e intimamente legato al territorio che ne
condiziona la sua espressione organolettica, sfida
costantemente i vignaioli di mezzo mondo. Polie-
drico, regala immense sfumature: vini spumanti,
bianchi, rosati e rossi di pregio. Un breve percorso
per svelarne alcuni segreti. In collaborazione con
il Consorzio Oltrepò Pavese, Miriam Prencisval-
le, delegato AIS Pavia e Raffaele Papi, delegato AIS
Pesaro hanno incantato il pubblico presente con la
loro esposizione.
Appuntamento con l’edizione 2024.
L’evento dedicato
all’“Oltrepò Pavese”
“AIS è donna: dolci
emozioni, i vini passiti”
I vitigni PiWi
La degustazione del Pecorino