Sommeliers Marche Magazine 62 - page 21

in assoluto nei vini prodotti in Puglia. Le pro-
duzioni di Aleatico in purezza in realtà am-
maliavano e trovavano riscontri di gusto e
di mercato, ma le scelte dei produttori si
sono pian piano orientate verso l’utiliz-
zo nel bland o addirittura verso l’estir-
pazione (
Somm. Carrasco Vincenzo
).
L’
Aleatico di Gradoli
è una DOC del
1972 di circa 85 km quadrati. I vigne-
ti sono in dolce pendio digradanti sino al-
la sponda settentrionale del lago di Bolsena
(dai 305 ai 600 m). Il suolo è molto sciolto, tipi-
co della dell’area vulcanica che data 800 mila an-
ni. Le escursioni termiche sono elevate. Il vitigno
è estremamente versatile, uno dei più versatili in
assoluto. Ovviamente ci sono delle vesti che so-
no più varietali di altre. La veste bianca è proba-
bilmente la meno varietale e presenta delle pecu-
liarità come un “allungo” che fa supporre interes-
santi sviluppi. Nell’area ci sono ovviamente diversi
cloni ed un aspetto particolare, dal punto di vista
enologico, è che le varietà a grappolo spargolo so-
no le meno varietali. Al momento c’è un gruppo di
produttori abbastanza agguerrito che porta avanti
sperimentazione e tradizione in modo encomiabile
(
Somm. Franco Cerubini
).
L’
Elba Aleatico Passito DOCG
da secoli è il vino
più importante per gli isolani. Il vino della famiglia,
sempre presente a tavola per Natale e per le feste. Vi-
no di benvenuto offerto quando si ospitavano perso-
ne importanti. Esclusivamente nella tipologia pas-
sito , mai un produttore si sarebbe sognato di pro-
porlo nella versione “secco” anche se da alcuni an-
ni qualcuno lo propone rosato con ottimi risultati.
Raccolto sempre maturo senza arrivare alla sovra-
maturazione su pianta, prosegue l’appassimento sui
graticci direttamente al sole , regolarmente coperto
ogni sera per difendere dall’umidità gli acini deli-
catissimi. Le aziende che ne producono una quan-
tità importante utilizzano i cosiddetti fruttai, ma
sempre all’aperto. La concentrazione degli zucche-
ri arriva a circa 130-150 g/l, ben bilanciato da tanni-
ni e acidità. Per tradizione l’Elba Aleatico si gusta-
va giovanissimo, oggi alcuni produttori lo commer-
cializzano dopo 2/3 anni, anche dopo affinamento
in legno piccolo esausto. Può essere commercializ-
zato dopo il primo marzo dell’anno successivo alla
vendemmia. L’abbinamento storico è con la Schiac-
cia ‘Briaca, dolce tipico solo elbano originariamente
preparato con l’Aleatico stesso, con pinoli, uva pas-
sa, mandorle (
Somm. Antonio Arrighi
).
Aleatico in appassimento.
Tenuta La Chiusa, Isola d’Elba (LI)
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