Sommeliers Magazine Marche n. 37 - page 20

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Anziché acquistare nei grandi supermarket fre-
quentate giornalmente i mercatini rionali e approv-
vigionatevi dai contadini: oltre alla freschezza e al-
la bontà eviterete tonnellate di pesticidi, diserbanti
e anticrittogamici, i veri nemici della salute umana.
La scelta di frutta e vegetali deve essere assoluta-
mente indirizzata verso quelli di stagione.
Poi ancora: mettete gli occhiali quando eviscerate i
pesci azzurri come acciughe, alici ecc, che potreb-
bero ospitare il quasi microscopico e sempre più
diffuso anisakis simplex che crea non pochi proble-
mi a stomaco e intestino. Attenzione anche a lava-
re sempre le uova per il pericolo della salmonel-
la e ancora prendete con le pinze i salumi
campagnoli e le conserve così dette di
casa che se mal lavorati e conserva-
ti potrebbero nascondere l’insi-
dia del botulino. È fuori di-
scussione che si debba prefe-
rire pesce fresco provenien-
te almeno dal Mediterraneo
e imparare a riconoscere il vero fresco
da quello “chi sa quando pescato”. Gli
azzurri, soprattutto i piccoli, sono i
migliori per una buona e sana ali-
mentazione: proteggono il cuore, aiu-
tano lo scheletro, sono ricchi di minerali e vitami-
ne e con gli Omega 3 rallentano l’invecchiamento.
Facciano attenzione gli intolleranti ai crostacei sur-
gelati trattati quasi sempre con solfiti.
Che abbiano ragione gli onnivori, i vegetariani o i
vegani le condizioni di una salubre dieta sono es-
senzialmente vincolate a quanto sopra.
Quale sarà l’indirizzo alimentare dell’umanità nel
prossimo futuro? Beh, direi che intanto si dovrà af-
frontare seriamente, vedi EXPO, il problema di co-
me far mangiare fra cinquant’anni gli undicimi-
liardi di anime che popoleranno la Terra. Aumen-
terà sicuramente il consumo degli insetti visto tra
l’altro che sono iperproteici e indistruttibili, ma al
momento lasciamoli agli indocinesi.
Poi sicuramente si passerà ancor più a colture ibri-
de di vari vegetali e cereali già in via di sperimen-
tazione con nuove biotecnologie e... ahinoi è mol-
to probabile, se l’EXPO non dovesse funzionare,
che se si vorrà mangiare, per non sapere però come
e quanto campare, prenderà sempre più campo il
transgenico: si, questo è un grosso rischio!
Aumenterà anche l’uso degli estrogeni sugli ani-
mali per produrre più carne perché la domanda sa-
rà sempre superiore all’offerta. Tutto ciò permet-
terà a vegetariani e vegani di triplicarsi nel raggio
di una decina di anni e... gli ostentati ipercarnivori
continueranno a farsi del male.
E i normali onnivori che destino avranno? Con la
grande proliferazione di vegetariani e vegani si ri-
durranno di molto e tenderanno a modificare la
dieta. Onestamente debbo ammettere che io stes-
so pur non pensando vegano tendo a limitare sem-
pre più il consumo di carne ma non di pesce; la
mia dieta, senza farmi mancare la pasta, il pane, un
buon pezzetto di formaggio e l’immancabile cali-
ce di vino, si sta indirizzando verso lo stile vegeta-
riano e... a conti fatti, debbo dire che ne trovo gio-
vamento. Però, certo è che l’uomo sia onnivoro da
sempre, cioè da quando ha avuto la possibilità di
procurarsi oltre ai vegetali anche la carne.
Ad onor del vero quindi una sana alimentazione,
al di la delle varie fago-categorie, sarebbe quella di
consumare “in scienza e coscienza” ogni bene edi-
bile che ci dà la natura o meglio Dio. Ciò che conta
è la scelta della qualità, i modi e i tempi di distribu-
zione quotidiani al nostro corpo di ciò di cui abbi-
sogna, tenendo in seria considerazione le quantità
e non di meno conservazione e cotture (preferite le
più semplici) e quasi come il giuramento di Ippo-
crate di cui sopra, come fossimo medici di noi stes-
si, “avere conoscenza e coscienza di cosa e di come
mangiamo”.
A tal proposito ricordate che cosa è successo di re-
cente al bimbo che è stato alimentato dai genitori
con dieta vegana? Non azzardatevi con gli infanti!
Ma tanto è cambiato e tutto ancora cambia e cam-
bierà ancor di più: basti pensare al menù di un’a-
stronauta e a quando l’umanità approderà su altri
pianeti a creare colonie.
L’evoluzione ha le sue esigenze e noi gli daremo una
grossa mano ma poi... a risolvere i problemi del fu-
turo ci dovranno comunque pensare i posteri.
Credo per tanto che le persone intelligenti e con un
minimo di cultura e coscienza debbano eliminare
tutti gli estremismi e mantenere il sanissimo sti-
le alimentare mediterraneo e mi ripeto ancora…
”occhio alla qualità e non fatevi mancare una buo-
na attività fisica”. Evitate le diete ciarlatane, affida-
tevi ai nutrizionisti seri e... il consiglio del medico
non va mai risparmiato.
Bless you!
Piatto di pasta con
condimento semplice e
più digeribile (foto a lato)
Una scena del film
“The Martian” (2015)
di Ridley Scott
Pesce azzurro, ricco
di Omega 3 che ha
effetti positivi contro
l’invecchiamento
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