Sommeliers 45-2018 - page 19

temperamento nervoso, frenetico, tipico dei vaisya,
la casta tradizionale vedica e induista compren-
dente mercanti e contabili, agricoltori e allevatori,
artigiani e proprietari terrieri; ceto corrispondente
all’odierna classe sociale media.
Carne, uova e derivati, aglio e cipolla, tabacco e
droghe secondo la filosofia
Samkhya
sono sinoni-
mi di
tamas
, ovvero di ingordigia e pesantezza ove
la coscienza è immersa nell’apatia e l’energia si cri-
stallizza. La meditazione corre in aiuto all’esercizio
spirituale per porre in quiete la mente infuocata
dell’individuo rajasico e rilassare i muscoli dello
stomaco del tipo tamasico legato all’elemento ter-
ra migliorandone la digestione, cercando, al con-
tempo, di giungere al pieno controllo della propria
personalità, seppur non eterea, oscillante fra la co-
scienza dall’intensa spiritualità e lo spazio cosmico.
L’ospitalità indiana è figlia del
karma
, un atto ri-
tuale solenne e obbligo morale verso il prossimo
di qualsiasi credo, ceto o colore; non accogliere tale
invito equivale a ripudiare il dono più sacro elargi-
to dalla profondità meno esplorata dell’animo.
In virtù del cibo in India si può donare o ferire, ma
anche amare o indurre ad invidiare il prossimo, es-
sendo un mezzo per mostrare lo status sociale e la
propria provenienza svelata dal modo in cui ci si
rapporta a tavola mediante il tatto con le pietanze.
Usare tutte le dita, oppure solamente le punte delle
prime tre dita della mano destra, poiché la mano
sinistra è ritenuta impura, rivela se il commensale
proviene dal settentrione o dal meridione dell’In-
dia, inoltre la saporosità delle preparazioni è più
accentuata al sud rispetto al nord. Infine, più il cibo
offerto è insipido più si è di fronte ad un anfitrione
della casta elevata e più si è inclini alla prepara-
zione e consumo di ingredienti tipici della cucina
vegetariana.
Le portate si concentrano in un unico grande piat-
to circolare con bordo rilevato in rame o acciaio,
oppure d’argento se si è più agiati, al nord, più
folcloristico e ambientalistico al sud, ove il pasto
simbolo per antonomasia, il
thali
, si serve per tra-
dizione su una grande foglia di banano.
Le ciotoline del prezioso set da tavola chiamate
katori
, disposte in circolo sul grande vassoio or-
lato, accolgono l’immancabile riso Basmati che
in lingua
hindi
significa “Regina di fragranza”,
latte fermentato della tradizione o yoghurt, burro
chiarificato, deliziosi intingoli semiliquidi spezia-
ti al curry, condimenti agrodolci al mango, cocco,
menta, cipolle o pomodori che con i loro aromi
avvolgenti invitano ad intingere pezzi di carne o
pesce grigliato, verdure o sottaceti, legumi o pani
vari come il tipico
roti
oppure il più piccolo cha-
pati, simili alla piadina. I dessert sono a base di
riso cotto al latte dolcificato e speziato, anch’es-
si posati sul grande piatto metallico. Volgendo al
termine del desinare, il forestiero resosi partecipe
del tripudio dei sensi meravigliati da cotanti sapori
speziati e colori accesi, respirando un’aura mistica
avvolta da musiche suadenti e profumi penetranti,
conclude l’esotica esperienza culinaria masticando
dei semi di cardamomo o di cumino per favorire
la digestione, oppure semini di finocchio o anice
ricoperti di glassa colorata per rinfrescare l’alito.
Non appena si avverte la sintonia con la spirituali-
tà indigena, la mente chiede ospitalità al cuore per
apprendere dal silenzio e captare a tratti lo stato
supremo dell’anima divenuta conscia che la natura
candida è l’unica
Sovrana Medicatrice
di ogni male.
Seppur abituati nell’Occidente globalizzato a con-
siderare di diritto l’uomo un essere onnivoro, su-
perpredatore del pianeta al vertice di diverse ca-
tene alimentari e interprete delle più crudeli leggi
di natura, le parole immortali del grande genio
Leonardo Da Vinci dovrebbero sempre essere di
monito:
“verrà un tempo nel quale gli uomini co-
nosceranno l’anima degli animali e in cui l’uccisione
di un animale sarà considerata con lo stesso biasimo
con cui consideriamo oggi quella di un uomo”.
Thali, il tradizionale piatto
unico della cucina indiana
Pollo tikka masala
Kadhi Chawal con Pakora
Pollo al curry
Bundi laddu
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