Sommeliers Marche Magazine 48 - page 20

L’idea mi è venuta dopo aver letto la presentazione
del Maestro Compagnucci sui Vermouth nostra-
ni. La mia indole barman-fona (passatemi il ne-
ologismo) mi ha riportato alla mente una serata
fatta lo scorso settembre (2018) presso La Locanda
dei Matteri di Porto Sant’Elpidio.
È stata l’occasione per trascorrere una piacevo-
le serata di inizio estate insieme ad un manipolo
di appassionati e gli amici Daniela e Paolo Togni
dell’Azienda Casalfarneto, i quali hanno messo a
disposizione i loro Vermouth.
Con la Delegazione di Fermo, da poco capitana-
ta da Barbara Paglialunga, il supporto dei sempre
presenti Diego e Gianni, il supporto di Barbara
Settembre, cuoca e amministratrice del ristorante,
si è voluta continuare la collaborazione con i locali
del territorio per offrire ai soci approfondimenti
enogastronomici. Avendo a disposizione i ver-
mouth abbiamo iniziato il convivio con un “open
bar” nel parco della struttura con il neo Presidente
AIS Marche nelle vesti di “barman”.
Il Vermouth, come ricordato dal Maestro, è un vi-
no aromatizzato oltre che particolarmente piace-
vole al gusto, adattissimo alla miscelazione perché
riesce a esaltare i caratteri di moltissime acquaviti,
succhi di frutta e altri liquori.
Bisogna assolutamente però evitare lo shakerag-
gio perché romperebbe in maniera violenta, le
molecole odorigene del nostro prodotto che an-
drebbero inevitabilmente perse.
Ottimo aperitivo per via delle sue doti amarotiche
e stimolanti, nella preparazione dei pre-dinner si
deve avere l’accortezza di non mascherarle, anzi,
vanno sinergizzate con pungenza da bollicine,
acidità agrumate, e provocanti profumi/aromi.
Due i pre-dinner proposti, uno ambrato e l’altro
giallo oro.
DIS-SAPORE!
È un pestato preparato diretta-
mente nel bicchiere higt ball. Preparato con pezzet-
ti di limone e rametti di timo pestati nel bicchiere
aiutandosi con un po’ di acqua gassata. Riempito il
bicchiere con ghiaccio crusher, versiamo tre cl di
vermouth bianco e un cl di Gin Hendrick’s. Me-
scolato delicatamente il tutto si decora con rametto
di timo e spirale di buccia di limone. Non dimen-
ticare la cannuccia che aiuta a sorseggiare il drink.
MATTERI SPRITZ.
Come rivela il nome è lo
spritz dedicato al ristorante, anch’esso preparato
direttamente in un ampio calice. La ricetta preve-
de che il vermouth rosso, più dolce e avvolgente,
sia reso amaricante da alcune gocce di Angostura
bitter e da un “home made”. Quest’ultimo è pre-
parato mettendo in infusione diverse spezie tra
cui cardamomo, pepe di diversi colori, semi di co-
riandolo, pepe di sichuan, ecc. in un “earl grey tea”
ammorbidito con miele d’acacia. La preparazione
prevede di riempire il calice di ghiaccio a cubetti,
dove si versano 4 gocce di Angostura bitter, 1 cl di
home made, 4 cl di Vermouth rosso. Si completa
riempiendo la coppa con spumante secco (nell’oc-
casione è stato utilizzato Primo, il metodo classico
dell’azienda a base di verdicchio). Decorare con
una fetta d’arancia disidratata, una grattugiata di
pepe lungo sulla superficie e … la cannuccia.
Ad accompagnare i drink, gli apetizer di Barbara.
Un’altra bellissima serata all’insegna della sco-
perta di sapori antichi e moderni, pianificata alla
perfezione dalla neo Delegata di Fermo Barbara
Paglialunga. Alla prossima.
IL PRINCIPE DELLA MISCELAZIONE
A PROPOSITO DI VERMOUTH
Stefano Isidori,
Presidente AIS Marche
Foto: Miranda Quaglia
20
1...,10,11,12,13,14,15,16,17,18,19 21,22,23,24,25,26,27,28,29,30,...40
Powered by FlippingBook