Roberto Dignani
Chimico farmacista
Il caffè, bevanda nervina ottenuta per infusione a
caldo, lo si ricava previo torrefazione dalle varietà
Coffea robusta
, più ricca di caffeina e
Coffea arabi-
ca
, più povera di questa e aromatica. La produzio-
ne si basa su alcuni passaggi: raccolta, estrazione
dei semi maturi dal frutto con successiva selezione
e torrefazione. La caffèina contenuta in esso è un
alcaloide con effetti eccitanti sull’organismo. Da
studi recenti pare prevenga il morbo di Parkinson
e il diabete per l’effetto protettivo della caffeina co-
me antiossidante.
Il Tè, come sappiamo, è ottenuto per infusione a
caldo delle foglie di
Thea sinesis
o
Thea assamica
o
Camelia Tea
. Esistono vari tipi di questo: tè ver-
de, tè nero, tè oolong, tè scented ed alcuni
sono reperibili anche solubili, istanta-
nei e deteinati. I suoi alcaloidi sono co-
stituiti soprattutto da caffeina (o teina),
teofilina e teobromina che agiscono sul
sistema nervoso centrale come stimo-
lanti. Poi, liberi di non crederci, ma un
miscela di tè con cioccolato fondente
(poco) può aiutare gli allergici dal ridur-
re l’uso di antistaminici: testato su me stesso
e molti clienti negli anni.
La Cioccolata liquida, detta anche “in tazza”, è il
frutto della miscelazione tra: polvere di cacao ama-
ro, latte ed eventualmente zucchero. Questa, oltre
a una bevanda, è anche un alimento propriamente
detto in quanto apporta: grassi, zuccheri, proteine,
sali minerali, vitamine e antiossidanti. Le donne
dicono del cioccolato che è la “meglio cosa” su
tutto... rimedio universale alle pene d’a-
mor perduto, fermo restando amino
consumare almeno i grandi cru di
cacao, come il Criollo, il Trinitario
e il National, si perché la qualità fa
poi la differenza.
Il loro impatto nella nostra alimentazione è no-
tevole: l’aggettivo “nervini” vuole sottolineare le
proprietà toniche di questi alimenti, capaci di agire
soprattutto a livello centrale migliorando l’efficien-
za fisica e psichica e rilasciando allo stesso tempo i
freni inibitori. Tali effetti sono strettamente legati
alla dose di assunzione; in particolare, l’abuso di
sostanze nervine porta ad una serie di sintomi in-
desiderati, come tremori, tachicardia, ipertensione
e nervosismo. Nel lungo periodo, poi, un’assun-
zione cronica ad alto dosaggio può causare diversi
problemi. Indipendentemente dalle loro caratteri-
stiche toniche e corroboranti, gli alimenti nervini,
se consumati con razionalità, sono alleati preziosi
della salute: i polifenoli del tè, del cioccolato fon-
dente e di un caffè a fine pasto, magari di qualità
arabica e preferibilmente non zuccherato, facilita-
no la digestione.
Non dobbiamo inoltre dimenticare le loro pro-
prietà anoressizzanti (sopprimono l’appetito) e
termogene (esaltano il consumo energetico dell’or-
ganismo); non a caso, quindi, le droghe nervine
(Guaranà, Caffè, estratti di Tè, Cola, Efedra, Matè,
Yohimbe, arancio amaro...) sono molto utilizzate
in campo dietetico per la preparazione di prodotti
energetici e dimagranti.
Il loro utilizzo è comunque sconsigliato in gravi-
danza, in allattamento, ai bambini al di sotto dei
12 anni e alle persone particolarmente sensibili al-
la loro azione.
Una nota dolente è il cambiamento climatico che
potrebbe forse in futuro privarci del piacere di un
calda tazza o di un buon scacco di cioccolato.
IL NOSTRO QUOTIDIANO CONFORTO PER
AFFRONTARE LA VITA D’IMPETO
BEVANDE NERVINE
CAFFÈ
CAFFEINA
TÈ
TEOF ILL INA
CACAO, CIOCCOLATO
TEOBROMINA
GUARANÀ
SINEFRINA
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