Bellissimo evento eno-didattico quello svoltosi lo
scorso 10 maggio presso il ristorante “Due Cigni”
di Montecosaro Scalo, protagonista il dottor Gui-
do Invernizzi, sommelier e apprezzato relatore AIS
Lombardia (ma ormai praticamente di casa nella
delegazione maceratese!) che ha brillantemente
affrontato un tema particolare come la vitivinicol-
tura sudafricana. Particolare perché il continente
africano non possiede zone vocate alla coltivazio-
ne della vite, ad eccezione, appunto, della zona del
Sudafrica sotto il 30° di latitudine, unica nazione
dell’Africa dunque a poter vantare una significati-
va tradizione enologica. In un panorama assai in-
teressante e vario di vini bianchi e rossi, sono state
proposte in degustazione sette etichette, ciascuna
per la sua parte significativa dell’interpretazione di
un vitigno e/o di una tipologia di vino.
Un
metodo Classico ha aperto la degustazione:
Krone Vintage Méthode Cap Classique Borealis
Cuvée Brut 2017
, blend di uve Chardonnay, Pinot
nero e Pinot bianco raccolte in notturna per man-
tenere la freschezza; il colore giallo intenso con
nuances dorate annuncia profumi fruttati tropicali
(banana, ananas, lime) congiunti a note di pastic-
ceria; conquista la bocca con fresca pienezza e bel-
lissima sapidità. Proveniente da Western Cape, la
provincia occidentale dello stato sudafricano, è un
vino premiatissimo,“stellare”, come recita eziologi-
camente il riferimento mitologico del nome.
Il
Diemersdal Sauvignon Blanc 2018
invece è del-
la zona di Città del Capo e denuncia la sua pro-
venienza dal “nuovo mondo” già dai netti sentori
minerali; ricorda la frutta tropicale ma coniugata a
note gessose e saline; il sorso è congruente, stupi-
sce per grande freschezza e finale lungo e fruttato.
Evoca le avventure di James Bond il
Nabygelegen
Scaramanga White 2016
, per il 60% dal duttile e
caleidoscopico Chenin blanc; “solare” nei ricono-
scimenti olfattivi di frutta gialla, agrumi e spezie
dolci, in bocca è straordinariamente persistente,
sapido, al contempo fresco, rotondo e morbido;
molto adatto all’invecchiamento.
Semplicemente eccezionale l’interpretazione del
vitigno in
Linton Park Chardonnay 2016
: la tra-
ma speziata e di frutta tropicale accompagna dal
naso al palato, in piena corrispondenza; la notevo-
le complessità aromatica è esaltata dalla barrique;
molto lungo e intenso.
Spier Vintage Selection Shiraz 2015
ha aperto la
serie dei vini rossi. Straordinaria interpretazione di
un altro grande vitigno internazionale, si presenta
di un rubino opulento; speziato, piccante, con note
di cioccolato e sorprendente oliva in salamoia; ben
bilanciato, di eccellente struttura.
Rarissimo e pluripremiato,
Diemersfontein Pi-
notage Coffee Chocolate 2016
è ottenuto dal
vitigno incrocio tra Pinot nero e Cinsault, ideato
nel 1925 dal prof. Perold per coniugare eleganza e
resistenza alle alte temperature. Apre con un in-
tenso profumo di cacao, confettura e torrefazio-
ne; al palato si presenta con i suoi tratti distintivi:
caffè, cioccolato, spezie e tannini molto vellutati e
persistenti. Unico!
E per finire tutto il sole dell’Africa nel
Slanghoek
Hanepoot Jerepigo 2016
, una mistella, da uve di
Moscato d’Alessandria (Hanepoot) fatte appas-
sire in pianta, ben riconoscibili all’olfatto con
sentori di miele, uva passa sotto spirito, pesca e
albicocca sciroppata; è incredibilmente intenso e
persistente; caldo equilibrato e morbido, al sorso
aggiunge suggestive note floreali e speziate, riem-
pie la bocca di piacere tra alcol e morbidezza, in-
ducendo alla meditazione e al sogno di struggenti
tramonti africani.
Le aspettative del folto pubblico intervenuto non
sono andate minimamente deluse; l’eccezionale
selezione dei vini operata dal dottor Invernizzi,
unitamente alla sua profonda conoscenza ed en-
tusiastica capacità comunicativa hanno decretato
il pieno successo dell’iniziativa perfettamente or-
ganizzata e condotta dallo staff AIS Macerata, che
ancora una volta ha offerto una bella opportunità
di arricchimento conoscitivo.
SEMINARIO CON GUIDO INVERNIZZI
I VINI DEL SUDAFRICA
Patrizia Zega
Sommelier
Guido Invernizzi con il
Presidente AIS Marche
Stefano Isidori e Il Delegato
AIS Macerata Cesare
Lapadula con il suo staff
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