Il M° Compagnucci sa sempre meravigliare il suo
pubblico. In una serata di fine maggio all’insegna
delle “bollicine” europee con lo Champagne, ha
costruito un percorso comparativo affatto sconta-
to attraverso ben sei diverse etichette di metodo
classico, guidando e sollecitando i numerosi inter-
venuti all’assaggio e alla valutazione personale.
Ad iniziare dalla penisola iberica, con un
Cava
Castell del Remei brut nature
. Prodotto da uve
Macabéo (o Viura), Xarello, Parellada e Char-
donnay, di accattivante brillantezza e bel perlage,
sorprende l’olfatto con profumi amaricanti, ascri-
vibili ai lieviti, e vanigliati, per probabili “giri” in
barrique, proseguendo con note di fiori bianchi e
frutta matura; al sorso impatta con una bella toni-
cità e spessore, risultando infine fresco, persisten-
te ed equilibrato.
Dalla zona a grande vocazione spumantistica del-
le colline di Trento, Valle dei Laghi e Altopiano del
Brentonico è arrivato
Altemasi Trentodoc 2015
millesimato brut
, prodotto esclusivamente da uve
Chardonnay; colpisce subito per l’abbondanza di
bollicine questo vino, che alla sboccatura subisce
un minimo dosaggio di liqueur d’expédition; re-
gala riconoscimenti olfattivi numerosi e freschi di
pomacee, fiori di glicine e ginestra, seguiti da una
lieve nota burrosa; al gusto è fine, di buona persi-
stenza, giocata nel finale su note sapide.
Con il terzo vino degustato si è giunti in Germa-
nia,
Lorenzhof 2016 Riesling brut
, dal nome del
vigneto situato sul fiume Ruwer, affluente della
Mosella: un terroir caratterizzato da suoli di arde-
sie e quarzo, oltre che da un microclima perfetto
per la produzione di vini di altissima qualità. Il
vino si presenta di colore molto tenue e delicato
ma dai marcati profumi di frutta (ribes giallo,
agrumi, susina) e soprattutto di fiori “dolci” come
il gelsomino, uniti da un effluvio di zucchero va-
nigliato; fine, fresco, sapido, avvolge la cavità orale
con una bella lunghezza agrumata.
A seguire, nuovamente in Italia con
Ca’ del Bosco
Franciacorta Cuvée Prestige
, in un altro terroir
emblema della migliore tradizione vitivinicola
nazionale. Questo vino nasce solo nel 2007, ma è
frutto di una ricerca trentennale volta ad ottene-
re un’eccellenza italiana capace di rispondere allo
Champagne francese anche in ragione dello stra-
ordinario terroir del lago D’Iseo. Da uve Chardon-
nay, Pinot bianco e Pinot nero, coccolate dalla rac-
colta manuale, rigorosamente controllate in tutte
le fasi della lavorazione, il vino si presenta subito
elegante, dal perlage abbondante, finissimo e per-
sistente; il colore giallo dorato annuncia profumi
fruttati di mela e susina gialla, seguiti da note di
ciclamino e vaniglia; all’assaggio è coerentemente
elegante, morbido, cremoso, al contempo di bella
struttura, persistente e ben equilibrato.
Riconoscibile, fin dalla prima bollicina,
Louis
Roederer Champagne brut Premier
, un classico
della grande tradizione della prestigiosa Maison
Roederer, fondata nel 1850. Assemblaggio di Pinot
nero e Chardonnay (entrambi al 40%) e di Pinot
meunier (20%). Con la sua brillantezza enfatizzata
dal perlage fine e persistente, cattura con una me-
ravigliosa intensità di fiori bianchi e frutta fresca,
agrumi e crosta di pane; al sorso è sapido, struttu-
rato, netto e incisivo, di grande finezza, perfetta-
mente equilibrato ed armonico.
Il fil rouge delle bollicine è approdato infine oltre-
manica, con
Britagne Coates&Seely brut Reser-
ve
. Il vino si presenta di un bel giallo paglierino
dai riflessi dorati, con un ottimo perlage; si espri-
me olfattivamente su delicati toni di fiori bianchi
(sambuco, biancospino), uniti a belle note di noce
e arachidi, cereali e pane di segale; al sorso è fre-
sco, morbido, persistente.
Che dire? Un bellissimo itinerario, magistralmen-
te condotto dal sempre generoso ed inarrivabi-
le Gualberto “nazionale”, che solo alla fine della
degustazione ha svelato le varie etichette! Già,
perché i vini sono stati versati da bottiglie rigoro-
samente celate, al fine di stimolare i partecipanti
a formulare riflessioni, analisi, confronti e valuta-
zioni autonome. Inutile dire che non sono manca-
te sorprese, così come attese conferme.
Un plauso e un vivissimo “grazie” ad AIS Ancona
per l’organizzazione e la piena riuscita dell’evento,
nella sempre accogliente location di Filotea.
LE MIGLIORI BOLLE D’EUROPA
CHAMPAGNE & BROTHERS
Patrizia Zega
Sommelier
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