Sommeliers Marche Magazine 49 - page 27

Lo scorso 6 luglio in 11 abbiamo ricevuto l’attesta-
to da sommelier, tastevin e spilla nella raccolta sala
consiliare del palazzo comunale della piccola Cor-
mons in Friuli, circondata da vigneti, dopo aver
superato il 22 giugno il fatidico esame finale.
A premiarci il delegato AIS Fermo Barbara Paglia-
lunga e direttore del corso AIS di Fermo Stefania
Morbidelli coadiuvate da sommelier attivi in dele-
gazione ed alla presenza del Presidente del consor-
zio di tutela vini del Collio.
Orgoglio ed emozione nel ricevere i simboli di
questa qualifica, frutto di un interesse coltivato, è
il caso di dire, con dedizione e passione; grazie an-
che alla professionalità e preparazione dei delegati
dell’Associazione Italiana Sommelier che hanno
condotto i livelli di studio.
Il viaggio organizzato dalla delegazione AIS di
Fermo ha visto una due giorni di full immersion
tra i filari e le cantine dei Colli Euganei e del Collio,
zone da sempre vocate alla viticoltura con pecu-
liarità degne di nota, o meglio di essere degustate.
La scoperta dei vitigni tipici di queste terre dove
moscato giallo per i Colli Euganei, ribolla, friula-
no, malvasia, picolit per il Collio la fanno da pa-
drone per bianchi dai sapori freschi ed eleganti,
che siano spumanti, secchi o passiti. E vitigni rossi
internazionali quali cabernet franc e merlot che in
queste zone si esprimono con vini di buona strut-
tura e raffinatezza.
Due giornate intense alla scoperta della cultura
enologica e non solo di queste terre. Infatti, a far da
cornice alle degustazioni e visite in cantina la sosta
al Castello del Catajo in Veneto, villa palladiana re-
sidenza estiva degli Asburgo dove si ritrova la par-
ticolare fontana dell’elefante che accoglie proprio
Bacco, dio del vino all’ingresso principale.
Ammirato il castello riflesso nell’acqua tra i giar-
dini della villa, il viaggio è proseguito con la visita
nelle due giornate di alcune cantine dove le pro-
prietà e i collaboratori ci hanno accolto con delle
degustazioni delle loro produzioni e visite in can-
tina e tra i filari a respirare l’atmosfera di queste
terre, il lavoro che è racchiuso in una bottiglia di
vino, ed ascoltare i racconti dei produttori locali
che conducono l’attività con passione e impegno e
sacrificio. Come scrisse qualcuno,
“il vino racchiu-
de in un solo bicchiere il mondo intero”
!
Ed allora quale miglior modo per scoprirlo se non
andando dove lo si produce lasciandosi affascinare
dai racconti di chi ogni giorno lo vive?
CRESCE LA FAMIGLIA AIS FERMO
NUOVI SOMMELIER A CORMONS
Pamela Pennesi
Sommelier
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