Al dissolversi della bruma mattutina, tra venti sal-
mastri e il fragore dei marosi che si infrangono sugli
scogli, appare imponente una formazione rocciosa
che emerge dagli abissi dello straordinario santua-
rio marino, localizzato nel mezzo dell’incantevole
labirinto delle Isole Ebridi, dove spettacolari colon-
ne di basalto, perfettamente esagonali, solidificatesi
negli istanti successivi all’immensa eruzione lavica
sottomarina di sessanta milioni di anni fa formano
le pareti di un antro mastodontico.
L’ingresso alla Grotta di Fingal, al largo della costa
occidentale scozzese sull’isola di Staffa, si chiude ad
arco sostenuto dalle colonne di roccia effusiva ri-
cordando una suggestiva cattedrale gotica in cui ri-
suonano misteriosi effetti acustici prodotti dall’eco
delle onde, incisi da sempre nell’anima degli antichi
bardi celtici, dei celeberrimi scrittori e composito-
ri che decantarono durante le epoche la maestosità
delle Ebridi ed espresso con sentimenti profondi
l’impressionante potenza della natura nelle loro
opere artistiche, da Jules Verne a Eugenio Montale,
dai Pink Floyd a Mendelssohn.
In tempi assai remoti, quando storie d’amori tor-
mentati e avventure di valorosi condottieri ispiraro-
no i canti di imprese epiche, le suggestioni scaturite
dalle intemperanze della natura esercitarono un’a-
zione determinante sul pensiero del poeta-cantore
che dette vita alle leggendarie gesta del mitico cac-
ciatore-guerriero ibernico FinnMcCool, nell’antico
poema di Ossian, perpetuando la memoria dell’i-
dentità storica dei popoli celtici insediatisi in Hiber-
nia e Caledonia. La saluberrima brezza marina, la
purezza delle acque e l’abbondanza dei cibi ricchi
di nutrimenti preziosi e proteine nobili influirono
pressoché certamente sullo sviluppo della possente
corporatura dei fieri e combattivi Celti, annoverati
fra i discendenti di Eracle.
Carne rossa in quantità ed alimenti contenenti
calcio, ferro, aminoacidi essenziali, vitamine A, B,
D, E, acidi grassi Omega 3 e 6, custoditi con esu-
beranza nel salmone, scombro, merluzzo, acciughe,
ma anche nei gamberi, granchi, aragoste, ostriche e
capesante, latte e latticini, cavoli di ogni specie con-
tribuirono all’invincibile forza degli abitanti celtici
del nord della Britannia che riuscirono a violare il
limes romano ben tre volte.
Assieme alle isole Ebridi impregnate di atmosfe-
re fascinose, le “Alte Terre” dei bellicosi Gaeli, le
Highlands, tra le più belle e scenografiche regioni
d’Europa, con le sinuose colline verdi e maestosi
castelli medioevali, alte montagne innevate e miste-
riosi laghi profondi, valli incantevoli e boschi mu-
schiosi, abbondano anche di brughiere disseminate
dal vento, di erica e brugo, dove pascolano esempla-
ri di docili razze bovine conosciute ovunque, come
la vacca Highlander.
MOSAICO DI VIVANDE IN SALSA CELTICA
Eva Kottrova
Sommelier
Castello di Duntulm
(XVII sec.) sull’isola di Skye,
Scozia
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