croix Cardinal annate dal 2022 alla 2011: 60%mer-
lot, 40 % cabernet franc – Château Fleur Cardinal
annate dal 2022 alla 2011: 75% merlot, 15 % caber-
net franc e 10% cabernet sauvignon
IL VERMOUTH NEL BORDOLESE: LILLET
La storia dell’azienda Lillet inizia nel piccolo comu-
ne di Pondensac, villaggio a sud di Bordeaux, nel
1872. Qui Paul e Raymond, proprietari dell’azien-
da a conduzione familiare Maison Lillet Frères,
iniziano a commercializzare il Lillet Blanc, ver-
mouth il cui blend è ottenuto mescolando vini
selezionati e liquori di frutta, maturati in botti
di quercia dagli otto ai 12 mesi, nasce così l’ape-
ritivo francese. Oltre al Lillet Blanc e Rouge, dal
2011 è possibile degustare il Lillet Rosé, con un
aroma a metà strada tra frutti rossi, pompelmo
e fiori d’arancio, uniti a qualche nota speziata.
LE BARRIQUE NEL BORDOLESE
Il viaggio prosegue verso Martillac per osservare
da vicino la Tonnellerie Bordolaise dove si proget-
tano e realizzano barrique e tonneaux artigiana-
li per valorizzare le caratteristiche aromatiche gu-
sto-olfattive di vini e distillati di tutto il mondo.
DEGUSTAZIONE NELLA ZONA DEL GRAVES
Nella zona del Graves la nostra visita prosegue
presso lo Château Ferran a Pessac-Leognam, qui
degustiamo vini di diverse annate: Château Ferran
blanc e Château Ferran Rouge, Pessac-Leognam
con il tipico taglio bordolese. Dai tempi di Robert
de Ferran, avvocato del Parlamento di Bordeaux,
che diede il nome a questo vigneto eccezionale,
passando per Montesquieu, filosofo della viticol-
tura e proprietario della tenuta nel XVIII secolo,
questo terroir ha continuato a produrre vini rossi
e bianchi “Premier graves Martillac”. La proprietà
appartiene alla famiglia Lacoste dal 1880, Philippe
e Ghislaine rappresentano la quinta generazione e
gestiscono lo Château dal 1999.
LE PERLE DI ARCACHON... OSTRICHE
Arcachon è una graziosa località balneare i cui abi-
tanti si dedicano all’allevamento delle ostriche, co-
me avviene in buona parte delle cittadine affaccia-
te sul Bassin. È il luogo giusto per fare una bella
scorpacciata di questi preziosi molluschi. Li servo-
no in tutti i ristoranti, ma la scelta migliore è re-
carsi al Port Ostréicole e degustare le ostriche di-
rettamente nelle cabanes a bordo mare: più a km 0
di così non si può!
IL COGNAC: MARTELL
Cognac: una città da vedere e un distillato da sco-
prire. Situata a solo un’ora e mezza da Bordeaux,
Cognac, è la capitale dell’acquavite di vino e sa di-
stillare i suoi segreti. La principale attrazione è il
quartiere medievale della città vecchia dove, tra vi-
coli acciottolati e chiese in stile romanico, si può
giocare a cercare sugli edifici le salamandre scol-
pite, simbolo di re Francesco I. Secondo la tradi-
zione, il distillato deriva da uno stratagemma dei
mercanti olandesi, grandi importatori del buon vi-
no della regione atlantica francese: a causa della
gradazione delicata, infatti, questo vino mal sop-
portava il lungo viaggio verso nord. Per ovviare al
problema, si iniziò a ribollire il mosto negli alam-
bicchi, ottenendo una miscela di alcol da 20% e poi
da 70%, fatta riposare in grandi botti di rovere.
Martell è una delle più grandi, antiche e gloriose
case produttrici di Cognac. Venne fondata nel 1715
da un giovane commerciante di nome Jean Martell
e guidata, dopo la sua morte, dalla moglie Rachel
Lallemand e dai figli. Oggi, dopo oltre 300 anni di
anni di storia, è simbolo di lusso ed eleganza.
Siamo sulla via del ritorno, soddisfatti ed arricchi-
ti, contenti e carichi di una meravigliosa esperien-
za che non vediamo l’ora di condividere con i col-
leghi e con gli studenti del nostro Istituto. Si rin-
graziano per i contatti in Bordeaux: il nostro Part-
ner “famiglia Pontac” e l’enologo Emanuele Re-
gno, il Dirigente Prof. Arch. Francesco Lucantoni
e la referente Erasmus Prof.ssa Raffaella Lodovici
nell’ambito del progetto “Erasmus+ Master Skills”.
La distilleria Martell
a Cognac
Maison Lillet, Pondensac
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