Le etichette in degustazione
Nel proseguo dell’affascinante camminata nella
“cattedrale del vino” Gianmario continua il rac-
conto: la Coppo vinifica 90 ettari di vigneto di cui
50 di proprietà, il restante di storici fornitori se-
guiti direttamente per la selezione e la destinazio-
ne delle uve. Nelle storiche cantine, oltre a diver-
se centinaia di pupitre si trovano molti contenito-
ri di legno, grandi e piccoli, dove si affinano diver-
se etichette.
Camminando lungo le cinque gallerie si nota, ne-
gli spaccati dei muri lasciati a “vivo”, l’evoluzione
geologica: stratificazione di marne argillose meno
consistenti si alternano a calcare e depositi di sab-
bie pressate chiamate “pietra di Langa”. I livelli dei
depositi creano un caleidoscopio di colori e consi-
stente. Incastrate nel muro immense vasche di ce-
mento armato: la strategia era quella di sfruttare le
temperature costantemente basse delle gallerie per
la produzione dello spumante a base di moscato.
Canelli si sviluppa lungo la “langa astigiana” in Val
Bormio, le colline si alzano fin a 450/500 metri con
vallate strette e di diversa composizione geologi-
ca e climatica. Nella parte alta delle Langhe, ver-
so Asti, le colline sono più ampie e basse, poi scen-
dendo verso Canelli i terreni sono più sabbiosi e
con poca argilla, adatti alla coltivazione delle uve
per gli spumanti Alta Langa e moscato. A sud di
Canelli le colline sono meno elevate e qui la barbe-
ra trova il suo habitat ideale, tant’è che dagli anni
Ottanta del Novecento inizia la sua riaffermazione:
Coppo ne è alfiere e nel 1984 presenta il “Pomoros-
so” che diventerà il vino simbolo dell’azienda. Sa-
lutiamo Gianmario e ci accoglie nella sala degu-
stazione il bravo e competente Costantino. Con lui
abbiamo degustato le seguenti etichette.
Alta Langa DOCG Luigi Coppo 2020
. Questa eti-
chetta è dedicata a Luigi che subentrò al fondatore.
Si trovò a fronteggiare momenti molto duri e dif-
ficili a seguito dell’alluvione del 1948. Ottenuto da
pinot nero, le vigne sono poste a circa 350 metri
s.l.m. su terreni marnoso argillosi. Classica vinifi-
cazione in acciaio e malolattica svolta. Sosta alme-
no trenta mesi sui lieviti. L’ottima vivezza del pa-
glierino è arricchita da perlage molto fine. L’olfat-
to si apre su pasticceria, miele, lampone e mela gol-
den, lilla e verbena. Sorso suadente e setoso, fresco
e con persistenza floreale.
Alta Langa DOCG
– Riserva Coppo 2018. Tutte
le etichette aziendali hanno la versione “riserva del
Fondatore”, la più importante, dalla grande perso-
nalità, capace di sfidare il tempo come lo è stato il
capostipite. Uvaggio 80% Pinot Nero e 20% Char-
donnay. La fermentazione si svolge in barrique do-
ve il vino rimane a elevarsi per nove mesi. Lo spu-
mante affina sulla lisi per 45 mesi. Un perlage mi-
nuto e copioso illumina il paglierino dorato. Na-
so avvolgente, fragrante di ananas, vaniglia e note
burrose. Ottima verticalità al sorso che rinvigori-
sce i sentori di frutta tropicale.
World Heritage Site
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