diverso: Grenache, Cinsault, Mourvèdre, Syrah,
Carignan e Tibouren per i rossi – Sémillon, Ugni
blanc, Rolle, Clairette, Picpoul, Bourbolence, Mar-
sanne, Roussanne, Viognier e Muscat per i bian-
chi. In mezzo a questi si insinuano spesso vitigni
continentali come l’Aligotè, lo Chasselasse, Pinot
nero e Cabernet sauvignon.
Le Appellation della Provenza e Rodano sono tan-
te: dai Côte de Provence ai Palette, Cassis, Bellet,
Bandol, Côteaux d’Aix en Provence fino a quelle
del Rodano: Côtes du Rhône village, Côte Rotie e
Cornas. I blasoni del Rodano sono di fama mon-
diale: dai mega rossi Châteauneuf du Pape, in rara
versione vinificato anche in bianco, all’Hermitage,
prodotto sull’omonima collina e al Saint Joseph.
Ottimi i Rosati Côtes de Provence e straordinari i
Tavel del Rodano di unica finezza.
Fra i Vin Doux Naturel, indimenticabile all’assag-
gio l’eccellente Muscat de Beaume de Venise. La
Appellation di base sono ovviamente le produzioni
più numerose, ma spesso fra queste si nascondono
delle vere perle enologiche dai gusti e profumi tipi-
camente mediterranei.
l
anguedoc
e
R
oussillon
La regione cammina lungo la fascia costiera me-
ridionale del Mediterraneo francese e si affonda
all’interno, lasciandosi alle spalle la catena pirenei-
ca, naturale spina dorsale geologica tra Francia e
Spagna. È una delle terre più antiche, che ha aperto
i passaggi alle armate cartaginesi provenienti da Sa-
gunto dopo la cruenta battaglia e dirette su Roma.
Diversi dei suoi vitigni più autoctoni sono stati
dono dell’implacabile Annibale e... ricordiamo che
i Punici discesero da tribù fenice, impollinatori
per eccellenza con i loro commerci dei più prezio-
si averi ellenici. Nonostante la povertà dei terreni
composti da scisti, ciotoli e calcarei granitici la dol-
cezza dei climi invernali e le luminose e calde gior-
nate estive apportano grandi benefici alle uve quivi
prodotte. La regione infatti è la più importante di
Francia per la produzione dei Vins de Table.
I vitigni autoctoni rossi, tipici della fascia mediter-
ranea francese, sono gli stessi della regione proven-
zale: Carignan, Grenache, Cinsault, Mourvèdre e
Syrah, ai quali si aggiungono i continentali Caber-
net e Merlot.
Le denominazioni sono poche, non più di due, con
i Côtes du Cabardès et de l’Orbiel e i Côtes de la
Malepère; i vini prodotti sono rossi e rosati.
Il Languedoc Roussillon è la patria di numerosi
Vins doux Naturales ottenuti da uve Grenache,
Maccabeu, Malvoise e Muscat. Siamo a ridos-
so della città confine di Perpignan, dove nasco-
no principalmente da Grenache noir i Banyuls e
Banyuls Grand Cru, famosissimi da sempre per la
loro versatilità con il cioccolato. A questi, ancora
figlio del Grenache noir, si affianca il Maury.
Nella stessa zona altri grandi Vins doux Naturales
sono noti agli amanti di questa categoria di vini:
nascono da Moscato di Alessandria e da Moscato
dorato di Frontignan e sono i Rivesalt ed il Mu-
scat de Rivesalt. Altri grandi Moscati prodotti nel
dipartimento dell’Hérault sono quelli di Lunel,
Mireval, Frontignan e de Saint Jean de Minervois.
L’invecchiamento di questi vini è spesso affidato
alle barriques, che possono conferire nel tempo
una leggera sensazione di rancido considerata però
una positiva particolarità.
J
ura
La franca contea, ad est della Borgogna ospita la re-
gione boscosa dei Jura. I francesi dicono che qui si
viene a cambiare aria ed è vero. La sua collocazio-
ne sul fronte delle Alpi svizzere la rende una terra
selvaggia, verdissima e con aria tersa e frizzante.
Dalla Repubblica Elvetica si sale da Berna con di-
rezione Besancon e si è giunti nel dipartimento.
Il Jura, una delle terre più antiche di Francia si di-
stingue per gli eccellenti formaggi e i suoi vini gial-
li somiglianti a quelli di Xêres. Stranamente infatti
la sua enologia ha subito l’influenza degli spagnoli.
I terreni si compongono essenzialmente di calca-
ri ed i vigneti si estendono intorno alle cittadine
di Château Châlon, l’Etoile e Arbois, quest’ultima
sede degli esperimenti di Pasteur sulla fermenta-
zione. I vitigni si contano su una mano: Poulsard,
Trousseau e Pinot nero per i vini rossi, Savagnin e
Chardonnay per i bianchi.
Vigne di Carcassonne,
Languedoc Roussillon
Château Châlon, Jura
(foto a lato)
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